Il Codacons chiede a Mediaset la chiusura del Grande Fratello: “Un circo degli orrori”

Che considerazione ha dei telespettatori l'azienda televisiva ?

Pare quindi che gli addetti ai lavori considerino gli Italiani un popolo di cinici, di sadici, di guardoni senza scrupoli privi di etica e moralità e sicuramente qualcuno che risponde a questi requisiti c’è, ma non andrebbe assecondato, “andreabbe curato”.

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Il Codacons attacca il Grande Fratello

IL Codacons: Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori ha chiesto alla Mediaset di sospendere il grande fratello nell’interesse dei telespettatori.

«Mai raggiunti livelli così alti di trash. Improbabile circo diseducativo, disagi psicologici dei concorrenti sfruttati a fini di ascolto». Dice il Codacons, ed era anche ora che qualcuno intervenisse per cercare di fermare quella che Costanzo aveva definito: “Una finestra su di una discarica”.

Le aziende Televisive come considerano i telespettatori ?

Il pubblico ha appoggiato le dure parole del Codacons ed è una nota positiva che dona speranza per l’evoluzione della specie. A questo punto viene da chiedersi: “Le aziende televisive che considerazione hanno dei loro telespettatori ?”

Nella quindicesima edizione del grande fratello si è cercato di far presa sul pubblico mettendo in vetrina dei personaggi borderline e con potenziali problemi psicologici. Violenza verbale, bassezze di vario genere, bullismo, xenofobia, storie d’amore recitate…male, il tutto condotto da Barbara D’Urso la reginetta indiscussa del sensazionalismo spicciole e della mediocrità nel senso peggiore del termine.

 

Pare quindi che gli addetti ai lavori considerino gli Italiani un popolo di cinici, di sadici, di guardoni senza scrupoli privi di etica e moralità e sicuramente qualcuno che risponde a questi requisiti c’è, ma non andrebbe assecondato,  “andreabbe  curato”.

Vero che Mediaset con il G.F. ha esagerato ma è un po tutta la televisione che ultimamente ha preso una piega discutibile.

Televisione: un mondo di cucina, reality, morte e malattie

Facendo un po di “sano” zapping sembra di entrare in un “ristotrash”. Troviamo un numero spropositato di programmi di cucina, reality di ogni genere: l’isola, il G.F., il contadino cerca moglie, riccanza, xfactor, the voice, matrimonio a prima vista e tanti, tanti, troppi altri. Per non parlare di emittenti che hanno quasi l’intera programmazione dedicata a malattie, casi umani, drammi ospedalieri, errori e orrori della chirurgia estetica e via dicendo.

Palinsesti che con il tempo diventano sempre più aberranti, privi di cultura e meno che mai di buonsenso. Privi di dignità, alimento per miserabili comportamenti da social network e complici del grande vuoto che sta caratterizzando questo periodo.

La televisione è ancora oggi un mezzo di informazione, intrattenimento e comunicazione molto seguito e dovrebbe mantenere degli standard qualitativi se non alti, almeno medi, evitandllo, codacons, televisione, mediaset, o o limitando la tentazione di fare facili ascolti mirando alla parte peggiore dell’essere umano. Ci auguriamo che la Mediaset chiuda realmente il G.F. e che sia solo la prima trasmissione spazzatura a finire nel cassonetto.

Andrea Ianez

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