Il diritto alla guida negato alle donne arabe

Le dichiarazioni di Saad Al Hajry hanno scatenato un acceso dibattito sia sui social che nell'opinione pubblica

Nelle prossime settimane, però, potrebbero giungere delle novità: la Shura, organo consultivo della monarchia, avvierà una discussione in merito alla concessione di dare la patente alle donne con più di 40 anni.

Fonte: huffingtonpost.it
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La concessione della patente alle donne è un tema sin troppo conosciuto in Arabia Saudita, dove da tempo è in atto una campagna social e politica per permettere alle saudite di poter guidare.




Il dibattito si è acceso ulteriormente a causa della frase pronunciata dal presidente del Consiglio della fatwa della provincia di Asir, Saad Al Hajry. Il presidente, durante un incontro pubblico, dove l’uditorio era composto solo da uomini, ha domandato a quest’ultimi: “Le autorità darebbero la patente a un uomo che dimostra di avere solo metà cervello?”. Gli uomini hanno risposto convintamente di no. Il religioso, allora, a proseguito con: “E perché mai dovrebbe darla alla donna che ne ha solo un quarto. Ovviamente non è colpa sua, ma è un aspetto fisiologico”.

Come era prevedibile, le dichiarazioni hanno scatenato un fiume di polemiche, soprattutto su Internet e ne vari social network dove la tematica è sempre stata al centro di numerosi dibattiti via etere.

Infatti la condivisione del video dove sono riprese le dichiarazioni di Saad Al Hajry è stata così ampia da ricordare una reazione simile di fronte a un altro video, sempre riguardante la negazione della patente alle donne. Quest’ultimo tirava in ballo una spiegazione “medica”: le saudite non potevano guidare un automobile perché altrimenti avrebbero messo in pericolo il loro sistema riproduttivo.

Saad Al Hairy però non comprende che si tratta di un discorso ormai diventato retrogado anche nell’unico paese al mondo che non dà la possibilità alle donne di guidare: infatti fra qualche settimana la Shura, organo consultivo della monarchia, avvierà una discussione in merito alla concessione di dare la patente alle donne con più di 40 anni.

Si tratta di un’apertura, che a quanto dicono alcune fonti istituzionale, viene condivisa anche dallo stesso principe ereditario ovvero Mohammed Bin Salman ,che molto presto salirà al trono per sostituire il padre: le prime ipotesi vedono tra le destinatarie le donne che abitano in città e, come detto, con un’età superiore ai 40 anni.

Cambiamenti importanti che segnano l’inizio di un percorso di rinnovamento culturale e civile verso tutta una società che da troppo tempo emargina e discrimina la figura femminile.

Dorotea Di Grazia

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