Il gemellaggio di Paestum e Palmira oltre la storia

Nel corso della XXI edizione della “Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico” è stato siglato il gemellaggio fra queste due siti, entrambi patrimonio dell’UNESCO.

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il gemellaggio di Paestum e PalmiraLa borsa Mediterranea del Turismo Archeologico

L’occasione del gemellaggio di Paestum e Palmira è stata la XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA). Questa è una sorta di salone espositivo del patrimonio archeologico e del turismo che ne deriva, ma non solo. Ad esempio, ha ospitato l’illustrazione di progetti sulla salvaguardia dei beni culturali, oltre ad attività formative post laurea nel settore.
Durante la manifestazione sono stati assegnati vari premi, su tutti quello dedicato alla memoria di Khaled al-Assad, alla presenza del figlio. Al-Assad fu direttore del sito di Palmira fino al 2015, quando alcuni jihadisti lo decapitarono. A conquistarlo è stato l’archeologo francese Benjamin Clement.
La scoperta che gli ha permesso di vincere il premio è una cittadina romana non lontano da Vienne. Per la sua bellezza e stato di conservazione, il sito è soprannominato la Piccola Pompei”.

Il gemellaggio di Paestum e Palmira

Questi due luoghi hanno molto in comune. A partire dall’Unesco, che li ha certificati entrambi come patrimonio dell’umanità. Hanno fatto poi parte tutte e due dell’Impero Romano, fino alla conquista araba di Palmira nel 634 d.C.
Il dialogo fra questi è stato costante, anche nei periodi più difficili.
La pergamena con il gemellaggio, scritta in due lingue, è stata firmata sia dal sindaco di Paestum Francesco Palumbo che dal presidente del turismo siriano Mouhamed al Khaddour. Per rafforzare l’unione inoltre, Paestum ha concesso la cittadinanza onoraria a Mohamad Saleh, ex direttore del sito di Palmira.

Il sindaco di Paestum, Palumbo, ha così commentato:

“ Si rafforza il dialogo interculturale tra due Città unite dalla bellezza di due aree archeologiche che fanno parte del Patrimonio UNESCO. È un gemellaggio che consolida i rapporti di amicizia e di solidarietà con la Città di Palmira, già in essere da alcuni anni”.

Al momento del patto, erano presenti autorità e associazioni per il mantenimento dei beni culturali. Come Rifai Taleb, già segretario generale ONU per il turismo internazionale (UNTWO) e Irina Bokova, ex direttrice generale UNESCO.
Il sito di Palmira, dopo le devastazioni dell’ISIS, riaprirà al pubblico nel 2019.

Stefano Mincione

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