Il giudice la reintegra dopo essere stata licenziata per 21 centesimi di gamberetti

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Licenziata per 21 centesimi di gamberetti.

Il fatto è successo nel supermercato coop di via Carlo del Prete nel quartiere del Ponte di Mezzo a Firenze, un quartiere difficile che negli ultimi 20 anni aveva saputo riscattarsi ma che Unicoop Firenze torna a far parlare di se.

Manuela addetta al reparto pescheria stava servendo un cliente che le chiede due gamberetti per un test allergico.

La bilancia quasi non ne rileva il peso, sarà poi fatta successivamente una prova.

Il valore in euro, appena 21 centesimi, la lavoratrice li chiude in una busta scrivendoci sopra a penna “Per test allergico”, senza prezzare la merce.(Lo aveva già fatto in passato su ordine della vecchia capo reparto)

Ne viene a conoscenza l’inqualificabile dirigenza del supermercato  Coop e la lavoratrice viene letteralmente messa in croce, fino ad arrivare al licenziamento che verrà comunicato alla dipendente, la vigilia di natale del 2019.

Manuela rimane a casa senza lavoro, sola con due figlie piccole, increduli i colleghi di lavoro e la lavoratrice stessa che si rivolge ad USB.

Il licenziamento viene impugnato dall’avvocato Martini( per i dirigenti sindacali, lavoratrici  e lavoratori di Unicoop Firenze “Letizia”)

Letizia smonterà il castello accusatorio fatto da Unicoop Firenze, che crollerà nell’aula  della sezione del lavoro del tribunale di Firenze, picconata dopo picconata, mattone dopo mattone.

La sentenza del giudice dott. Vincenzo Nuvoli (lo stesso che aveva condannato Unicoop Firenze per il nuovo regolamento aziendale inerente alla procedura di vestizione e svestizione “TEMPO TUTA”) non lascia spazio ad interpretazioni ed ORDINA alla Coop  la reintegra della ex dipendente nel proprio posto di lavoro, al  pagamento di 12 mensilità, alle spese legali oltre che alla rivalutazione ed interessi.

Ultima Voce e l’Unione Sindacale di Base esprimono la propria soddisfazione per i risvolti processuali e ringraziano le lavoratrici e i lavoratori che hanno sostenuto Manuela in questo difficile percorso, portato avanti con tanta dignità e rispetto.

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