Il mondo dello sport reagisce al conflitto Russia-Ucraina

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A seguito dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, lo scorso 24 febbraio, gli equilibri del nostro mondo paiono tutto d’un tratto messi in pericolo. Le conseguenze sono inevitabili anche nel mondo dello sport. Il contesto sportivo ha fin da subito reso esplicita la sua posizione contro la guerra, tramite una serie di misure più o meno esplicite contro la Russia.

Il mondo del calcio contro la Russia 

Il contesto calcistico è stato il primo a prendere apertamente le distanze contro le mosse attuate dalla Russia. Molti calciatori, allenatori e dirigenti, inclusa la UEFA si sono pronunciati apertamente contro ciò che sta avvenendo in Ucraina.

Finale di Champions League 2022 spostata a Parigi

La UEFA non ha perso tempo e il 25 febbraio, attraverso un comunicato ufficiale, ha annunciato che la finale di Champions League 2022 si disputerà a Parigi invece che a San Pietroburgo. La data prevista, il 28 maggio, rimarrà invariata.

Squadre europee rifiutano partite con la Russia

Le squadre di calcio di Polonia, Svezia e Repubblica Ceca hanno comunicato nei giorni scorsi il rifiuto di disputare le qualificazioni per i mondiali in Qatar 2022 contro la Russia. La FIFA ha subito disposto alcune misure immediate, in linea con le raccomandazioni del Comitato Olimpico Internazionale (COI). Nessuna competizione internazionale potrà essere giocata sul territorio della Russia e le partite “casalinghe” saranno giocate in territorio neutrale e senza spettatori; l’associazione calcistica che rappresenta la Russia parteciperà a qualsiasi competizione sotto il nome di “Football Union of Russia (RFU)” e non “Russia”; nessuna bandiera o inno della Russia verrà utilizzato nelle partite a cui partecipano squadre della Federcalcio russa.

Proprio qualche ora fa è apparso un comunicato ufficiale che diffonde la decisione che tutte le squadre russe saranno sospese dalla partecipazione alle Competizioni FIFA e UEFA fino a nuovo avviso.

Il calcio è pienamente unito qui e in piena solidarietà con tutte le persone colpite in Ucraina. Entrambi i Presidenti [FIFA e UEFA] sperano che la situazione in Ucraina migliori in modo significativo e rapido in modo che il calcio possa nuovamente essere un vettore di unità e pace tra i popoli.

La posizione dell’Inghilterra

La posizione dell’Inghilterra è stata resa esplicita nella giornata di ieri, 27 febbraio: la nazionale si è schierata a favore dell’Ucraina e ha chiesto l’esclusione della Russia da parte della FIFA.

In solidarietà con l’Ucraina e per condannare con tutto il cuore le atrocità commesse dalla leadership russa, la FA può confermare che non giocheremo contro la Russia in nessuna partita internazionale nel futuro prossimo.

Chiuse partnership con GAZPROM

Il club tedesco Schalke 04 la settimana scorsa aveva tolto il nome dello sponsor GAZPROM (azienda energetica russa) dalle maglie della squadra.  Proprio oggi è arrivato un altro annuncio ufficiale: la squadra ha interrotto l’accordo di sponsorizzazione con la società russa, in corso da quasi quindici anni.

Decisione analoga è stata presa sempre in data odierna, dalla UEFA: l’organizzazione ha posto fine alla sua partnership con Gazprom in tutte le competizioni. Si tratta di una disposizione con effetto immediato, che include tutti gli accordi esistenti, tra cui UEFA Champions League, competizioni UEFA per nazionali e UEFA EURO 2024.

Alcune voci dai campi e dagli spalti

In questo incessante clamore non sono mancate le dichiarazioni da parte di calciatori e dirigenti, così come le manifestazioni dei tifosi.

Wojciech Szczęsny, portiere della Juventus e della nazionale polacca ha dichiarato tramite un post su Instagram il suo rifiuto di giocare contro calciatori che rappresentano i valori e i principi della Russia e di prendere parte a una competizione che possa legittimare le azioni del governo russo.

Mia moglie è nata in Ucraina, nelle vene di mio figlio scorre sangue ucraino, parte della nostra famiglia è ancora in Ucraina […].

Vedere la sofferenza sui loro volti e la paura per il loro paese mi fa capire che non posso stare fermo e fingere che non sia successo niente.

Nel momento in cui Putin ha deciso di invadere l’Ucraina ha dichiarato guerra non solo all’Ucraina, ma anche a tutti i valori che l’Europa rappresenta. Libertà, Indipendenza ma soprattutto Pace. […]

L’ex attaccante del Milan ucraino Andrij Ševčenko ha dichiarato la propria vicinanza nei confronti dei connazionali. Ha richiesto pubblicamente sostegno per il proprio paese e la fine dell’aggressione russa, una violazione del diritto internazionale.

A Varsavia e Cracovia , nel fine settimana, sono stati intonati cori anti-russi dalle curve dello stadio delle rispettive città.




Mondo dello sport in protesta

Il contesto calcistico ha avuto sicuramente un’eco risonante, ma non è stato l’unico ad assumere posizioni anti-russe. Anche il resto del mondo dello sport non si risparmia allo scontro dichiarato verso la Russia.

Judo contro Putin

La Federazione Internazionale di Judo ha annunciato ieri che, visto il conflitto vigente in Ucraina, Vladimir Putin viene ufficialmente sospeso dalla carica di Presidente Onorario e Ambasciatore della Federazione Internazionale di Judo. Il presidente russo è infatti tra i più noti praticanti al mondo della disciplina, appresa fin da quando era bambino.

Formula 1 

La Formula 1 ha dichiarato che nelle circostanze attuali è impossibile garantire lo svolgimento del Gran Premio di Russia, che si sarebbe dovuto tenere a Sochi, a settembre.

Il Campionato del mondo di Formula 1 visita paesi di tutto il mondo con un’ottica positiva di unire le persone, unendo le nazioni. Osserviamo gli sviluppi in Ucraina con tristezza e shock e speriamo in una soluzione rapida e pacifica alla situazione attuale. […]

Solidarietà per l’Ucraina

Il presidente della Federnuoto Paolo Barelli ha incontrato l’ambasciatore ucraino Melnyk a Roma. Si è dichiarato pronto a ospitare i nuotatori ucraini che, a causa della guerra, non possono proseguire le attività di preparazione in vista degli impegni sportivi internazionali.

Il CSI (Centro Sportivo Italiano) ha invitato tutte le società sportive a osservare un minuto di silenzio durante le manifestazioni e gare svoltesi nel weekend appena trascorso. Si è dichiarato preoccupato per l’evoluzione della situazione e pronto ad accogliere e sostenere le vittime ucraine.

In attesa di ulteriori evoluzioni il microcosmo sportivo rimane come il resto del mondo con il fiato sospeso: le decisioni e le notizie sono aggiornate di momento in momento.

Silvia Merciadri

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