Il primo comandamento? Sii te stesso, te stessa, sempre

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Non vendere te stesso. Tu sei tutto ciò che hai.”  Janis Joplin

Non permettere mai che idee non tue, irrompano nella tua testa e la invadano. Finirai per non riconoscerti.

Non lasciare che altri decidano chi devi amare o chi deve amarti.

Non stremarti nel tentativo di recitare la parte indicata su un copione che qualcuno t’ha lasciato sul comodino: cerca invece il tuo raggio di sole fuori dalla finestra.

Non sforzarti di sorridere se non ti va, sol perché chi hai dinanzi constati che, sì, hai lavato i denti dopo aver mangiato. E non piangere sol perché chi è dietro te noti che stai singhiozzando: chi conosce il tuo sguardo, scorge anche le lacrime non cadute.

Vestiti come vuoi, canta anche per strada se hai delle note ferme tra le corde vocali ed entra in macchina o sali sulla bici o cammina, ma vai: lì dove vuoi andare. Da chi vuoi andare.

Leggi i libri in cui trovi un po’ di te, scrivi poesie che raccontino tanto di te, e parla con le persone che, sai, sono in grado di ascoltare e di comprendere tutto l’immenso che sei. Senza pensare e cercare di cambiarne i tratti, la forma, l’andamento.

Non aver paura di raggiungere il mare quando è notte, quando è buio: c’è sempre una stella ad aspettarti e a far luce all’angolo di un cielo che sembra far l’amore con il mare. E sai che dai loro amplessi nasceranno sogni anche per te.

Non dare e non dire di te a chiunque: sei prezioso e, come tale, devi prenderti cura di te. E preservarti da possibili usi, abusi e ricicli.

E con lo stesso amor proprio, non aver paura di intrecciare la tua storia con quella di altre persone. Quando ti presenti, pronuncia con fierezza il tuo Nome, fa sentire la stretta della tua mano e accompagna i tuoi occhi davanti a quelli di chi la vita ha deciso di farti incontrare. E la vita, in questo, sa sempre quello che fa.

Abbi rispetto del tempo a tua disposizione. Non sprecarlo e non accumularlo con l’intenzione di riempirlo quando e come vorrai, la vita non è mica uno scherzo: lei è bella non finché dura poco ma perché dura poco, sempre troppo poco. Stringila, quindi, ora che ce l’hai.

Non avvelenarti con i sensi di colpa. Non annegare nei rimpianti e nei rimorsi. Non frustrarti e non frustarti con colpi che non meriti. Il passato non è passato con l’intenzione di ammazzarti ma con quella di insegnarti a vivere. E per imparare, ahimè e per fortuna, bisogna sbagliare.

Sii te stesso, sii te stessa. Sempre.

Lascia che di te si pensi e si dica di tutto, ma non lasciarti convincere su ogni cosa: porta avanti la tua Identità e la tua Dignità. E non vergognarti di essere chi e come sei.

E mi raccomando, bada bene a non dare mai nulla per ovvio: niente accade per caso. Ogni situazione, anche la più accidentale, avviene per un motivo preciso. Ed ogni persona che incontri, che conosci e che ami, ha un suo posto nella tua vita, nel tuo cuore, e non è certo che domani potrai abbracciarla: fallo oggi. E fallo ogni volta che puoi. Le braccia più stringono, più si rafforzano. E cerca di vivere ogni tua giornata al meglio, in modo che, una volta rientrato a casa la sera, tu non ti senta solo né vuoto né inutile.

Fai indigestione di vita e di amore, senza preoccuparti di stare male successivamente e senza preoccuparti troppo della morte: muore solo chi ha vissuto.
Fai in modo che sia così. E fallo come meglio ti riesce.

Deborah Biasco

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