Il Vizietto 2: amore, parrucche, risate e spionaggio

Albin e Renato Baldi, compagni di vita e soci d’affari, nel 1980 tornarono sul grande schermo con Il Vizietto 2. Dopo aver assistito al matrimonio del figlio e aver cercato di entrare – con scarsi risultati – nel cuore dei consuoceri la coppia de “La Cage Aux Folles” era pronta per nuove avventure. Il secondo episodio della trilogia si lascia amare e ricordare, proprio come il primo film.



Il Vizietto 2
Il Vizietto II – Fonte foto: cgentertainment.it

Nel lungometraggio Il Vizietto 2 Albin e Renato vengono coinvolti in un intrigo internazionale, con tanto di spie e microfilm dai contenuti segretissimi.




Albin: Non lo capisci il mio dramma… non conosco uomo, non conosco nemmeno un uomo che come me si sia ammazzato per pagarsi le gonne, i tailleur, le camicette!

Albin si sente messo in disparte dal compagno… vorrebbe essere – come sempre – la vedette del loro locale e dello spettacolo: l’unica e sola Zazà Napoli. Gli anni passano, le rughe si fanno vedere, e forse è il caso di lasciare il palco a qualcuno di più giovane. Zazà/Albin, truccata e vestita da gran dama, fa la conoscenza di un giovane che sembra farle la corte… in realtà il losco individuo le infila un microfilm in una tasca: sarà l’inizio di un lungo viaggio. Agenti in borghese per proteggere la coppia targata La Cage Aux Folles, fuga dalla Francia all’Italia e scagnozzi pronti ad uccidere Albin e Renato… Il microfilm – finito tra le pillole e gli integratori di Albin – sarà il fulcro di questo secondo episodio della saga.





Nel film è possibile vedere Paola Borboni, in una delle sue ultime interpretazioni cinematografiche. La sua “mamma Baldi”, burbera e tutta d’un pezzo, regala sorrisi pronti a diventare risate. Il Vizietto II non segue le tracce del primo capitolo ma trascina ugualmente, la storia cambia completamente ma il protagonista assoluto è sempre lo stesso: il grande amore tra Albin e Renato.

Ugo Tognazzi e Michel Serrault hanno dato vita al buonumore, alla fantasia… al volersi perché diversi e anche uguali. L’eredità di questi attori non verrà mai sepolta perché Zazà e il suo compagno si amano e si divertono ancora.

Luca Foglia Leveque

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