Venezia:imbrattato con vernice rossa Leoncino della Piazzetta dei Leoncini

L'atto vandalico è stato segnalato stamattina da alcuni residenti.

Gli occhi e il collo di uno dei due “Leoncini” situati nella piazzetta omonima a fianco della Basilica di San Marco a Venezia sono stati imbrattati con vernice rossa. La polizia indaga sui responsabili.

Fonte:www.quotidiano.net
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L’atto vandalico è stato segnalato stamattina da alcuni residenti.

Gli occhi e il collo di uno dei due “Leoncini” situati nella piazzetta omonima a fianco della Basilica di San Marco a Venezia sono stati imbrattati con vernice rossa

I responsabili  non sono ancora stati identificati ma, secondo le dichiarazioni del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, sarebbero due uomini e due donne.

Dalle immagini di videosorveglianza si è appurato che i vandali hanno agito stanotte intorno alle 4:00. I Leoncini, realizzati dallo scultore  Giovanni Bonazza nel 1722, rappresentano una delle più importanti attrazioni della piazzetta e sovente sono cavalcate per gioco  dai bambini.

Il comandante della Polizia locale, Marco Agostini, riferisce che le immagini delle telecamere di Piazza San Marco consentiranno  molto probabilmente di identificare i responsabili. La polizia dispone inoltre  di immagini molto chiare anche dell’altro atto vandalico accaduto stanotte: l’imbrattamento del ponte dei Carmini che riporta su alcuni gradini la scritta “Mi state uccidendo”.

Prossimamente la polizia entrerà in possesso anche delle immagini dei privati.

Il materiale multimediale attualmente in possesso degli inquirenti non permette di fornire precisi identikit ma soltanto di stabilire che i vandali sono persone giovani, probabilmente artisti o attivisti dei centri sociali.

Gli inquirenti stanno anche vagliando l’ipotesi di provocazione futurista.

Il comandante Agostini precisa che nonostante il continuo passaggio di militari e della pattuglia, è impossibile che un poliziotto, un militare o un vigile riesca sempre a cogliere un delinquente in flagranza di reato e che il sistema di telecamere è in grado di sopperire efficacemente a questa mancanza.




L’episodio, ultimo di una lunga serie, ha suscitato lo sdegno dei residenti.

Tra i primi a commentare l’accaduto c’è Giampietro Gagliardi, fondatore dell’associazione giovanile Generazione ’90 e organizzatore di manifestazioni contro la monocultura turistica:

E’ un gesto da condannare che aggiunge un’ulteriore macchia a questa stagione turistica. Anche se ormai di stagionale c’è ben poco, visto che è un susseguirsi continuo. In una città come la nostra, che ha 30 milioni di turisti all’anno e controlli minimi, ci si può anche aspettare che possa succedere qualcosa di simile. Speriamo che l’indignazione porti a qualcosa di concreto.

Alessia Cesarano

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