Italia-Svezia, serve un’impresa: due momenti topici del passato

Gli azzurri e la loro capacità di reazione

Sconfitta per 1-0 a Solna, l’Italia deve assolutamente vincere a San Siro contro la Svezia: pena l’esclusione dal Mondiale di Russia 2018. Come si sono comportati gli azzurri in altri momenti analoghi? Analizziamo due casi simili fra qualificazioni al Mondiale e all’Europeo

Fonte: Goal.com
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L’Italia di Ventura è chiamata all’impresa contro la Svezia. Forti dell’1-0 di Solna nell’andata dei playoff, gli scandinavi avranno a disposizione due risultati su tre. Gli azzurri invece dovranno vincere con almeno due reti di scarto, pena l’esclusione da Russia 2018. La Nazionale deve perciò affrontare una nuova fatica nelle qualificazioni: è mai accaduto prima che lo spazio di manovra fosse così ridotto? Analizzeremo due esempi, uno valido per il Mondiale e uno per l’Europeo.




15 novembre 1997, minuto 53: Italia – Russia 1-0

Sopravanzati dall’Inghilterra nel gruppo 2, gli azzurri sono costretti a disputare i playoff contro la Russia: in palio c’è la partecipazione al Mondiale di Francia ’98. L’andata di Mosca si chiude con un tirato 1-1: Christian Vieri sblocca il risultato al 49′, ma il vantaggio è vanificato dall’autorete di Fabio Cannavaro tre minuti dopo. È degno di segnalazione l’infortunio di Gianluca Pagliuca al 31′, poiché comporta la sua sostituzione con un giovane esordiente: Gianluigi Buffon, lo stesso che ancor oggi difende la porta italiana. Nella gara di ritorno a Napoli, gli uomini di Cesare Maldini non troveranno la via del gol fino al 53′, quando Pierluigi Casiraghi vince la resistenza di Ovčinnikov. Una rete decisiva, che permette agli azzurri di realizzare l’impresa sperata e accedere al Mondiale.




17 novembre 2007, minuto 91: Scozia – Italia 1-2

Se possibile, la pressione che grava sull’Italia è maggiore del 1997. Freschi vincitori del Mondiale 2006, gli azzurri vengono sorteggiati in un insidioso gruppo di qualificazione. Gli avversari più agguerriti sono la Francia e l’Ucraina, ma anche le altre contendenti intendono dare battaglia. Fra queste, la più agguerrita è la Scozia di Alexander McLeish, contro cui gli azzurri giocano la loro penultima gara di qualificazione. Si tratta di un vero e proprio spareggio anticipato. I britannici hanno giocato una gara in più dell’Italia, disponendo però di un punto in più: in caso di vittoria scozzese, l’Italia non avrebbe potuto colmare la distanza di quattro lunghezze che sarebbe scaturita dal confronto. La Francia, impegnata in casa contro la Lituania, si attestava a sole due lunghezze da noi: in caso di vittoria transalpina, gli azzurri si sarebbero trovati terzi e quindi (molto probabilmente) eliminati.




La gara di Hampden Park parte in ogni caso coi migliori auspici: già al 2′ infatti Luca Toni buca Craig Gordon e ci porta in vantaggio. La Scozia non si perde però d’animo, premendo alla ricerca del pareggio. Un 1-1 che si concretizza al 65′, merito del capitano Barry Ferguson. Gli uomini del ct Donadoni riusciranno comunque a firmare l’impresa, ottenendo la vittoria al 91′. La punizione di Andrea Pirlo viene incornata in rete da Christian Panucci, che ci regala l’accesso diretto a Euro 2008.

Abbiamo quindi analizzato le imprese compiute dall’Italia nel novembre del 1997 e del 2007, esattamente venti e dieci anni fa. Coincidenze?

Francesco Gabriele De Vivo 

 

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