In piazza si può scendere anche solo per difendere dei valori in pericolo

Chi sproloquia lamentando la presunta mancanza di “contenuti” da parte delle Sardine dovrebbe ricordare che in piazza si può scendere non solo e non necessariamente per portare dei “contenuti nuovi”, delle “nuove proposte”. Si può scendere in piazza anche quando si avverte la forte e sola urgenza di difendere qualcosa che già esiste, che si ama e che si sente fortemente minacciata.

In piazza si può scendere anche solo per difendere dei valori, dei principi che si sanno ormai in pericolo.

Come quelli della nostra Costituzione, fondamenta del nostro vivere civile e democratico: come il ripudio del Fascismo; o l’uguaglianza dei cittadini indipendentemente dalla loro razza, etnia, lingua, sesso, religione; o il rispetto del diritto d’asilo; o il rispetto dei trattati internazionali; o l’indipendenza della magistratura; o la laicità dello Stato; o la progressività delle imposte; o la promozione della cultura.

Oggi tutti questi valori, questi “contenuti”, in cui i veri italiani credono e in cui si rispecchiano, sono messi in pericolo da un’ondata di odio, violenza, razzismo, ignoranza, che punta a sovvertire e cancellare ogni principio fondamentale della nostra Costituzione.

Un’onda anti-italiana che mira a revisionare, accettare e perfino promuovere il fascismo; che tollera e anzi promuove le disuguaglianze e incita al razzismo; che ripudia il diritto d’asilo; che tradisce i trattati internazionali; che vuole una magistratura manovrata dal governo; che viola la laicità dello Stato; che viola la progressività delle imposte, da sostituire con un’unica aliquota uguale per ricchi e poveri; che promuove l’ignoranza e disprezza la cultura.

Non so se le “Sardine” in futuro diventeranno un vero e proprio Movimento Politico con tanto di proposte, programmi e organizzazione. Ma per adesso, per quel che mi riguarda, quei ragazzi, quelle donne e quegli uomini, quei patrioti, quegli italiani sono lì in piazza, ogni giorno, a difendere dei “contenuti” raccolti in un programma che si chiama Costituzione.

Dei contenuti che sono più importanti di qualunque altra “proposta”. E che rappresentano le fondamenta della nostra libertà e della nostra democrazia. Dei contenuti oggi minacciati da un governo o da un’opposizione, ma da una manipolazione (tra l’altro molto gradita a certe potenze straniere) che punta a distruggere il Paese.

E la cui protezione, la cui difesa, oggi, vale più di ogni altra comune proposta.

Quei ragazzi, quelle donne e quegli uomini, quei patrioti, quegli italiani, sono i partigiani di una nuova Resistenza. E si deve scegliere: o si sta con l’Italia e la Costituzione, o si sta contro l’Italia e contro la Costituzione.

Loro hanno scelto. E hanno scelto l’Italia.

 

Emilio Mola

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