Incel: quando essere brutti diventa sinonimo di stragi

Il nome di questa comunità deriva dall’unione di Involuntary e Celibate. Dal 2014, due attentati Incel hanno ucciso 16 persone, per lo più donne.

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Chi sono gli Incel

La comunità Incel è formata da uomini single e totalmente restii alla compagnia femminile. Questi non vedono le donne come persone, ma alla stregua di oggetti da possedere. Alcuni di loro vorrebbero provare la felicità di coppia a livello sentimentale, mentre la maggior parte riduce il discorso a mere “necessità fisiche”.
Gli Incel, o involontariamente celibi, danno la colpa della propria situazione alla società e alle donne. La cultura odierna privilegia secondo loro esclusivamente chi rientra nei parametri LMS, acronimo per Look, Money and Status. Chiunque non sia bello, ricco o potente è destinato a una vita triste e infelice, come quella di cui si lamentano.
Il termine Incel è stato coniato nel 1993 da una studentessa canadese. Questa decise di aprire un blog dove raccogliere gli sfoghi di uomini adulti e vergini. Nel tempo, la comunità si è allargata, fondando miriadi di forum online dedicati alla “causa dei brutti”.

Misoginia e violenza

I forum aperti da chi si sente brutto e incompreso spesso ospitano commenti al limite, se non oltre, della denuncia penale. Alcuni utenti pregano che capiti un genocidio del genere femminile (non sembrano capire che porterebbe all’estinzione umana), altri che le donne incinta perdano i bambini.
Lo stupro, secondo qualche commentatore, va glorificato come massima espressione di giustizia sociale.
Il mondo femminile è in assoluto il nemico numero uno. Gli Incel declassano la donna a oggetto, tanto desiderato quanto inarrivabile, dunque da disprezzare.
Secondo la filosofia del celibato involontario, solo recando dolore a tutte le donne queste saranno perdonate per la sofferenza suscitata dai loro rifiuti sessuali.
Gli utenti più radicali del sito auspicano inoltre l’avvento di una società a forte impronta maschilista, che finalmente tratti la donna da bene di consumo. Solo così, secondo gli Incel, riusciranno a trovare una compagna.
La misoginia online è tristemente divenuta anche reale.



Gli attentati Incel

Lo scorso 23 aprile, a Toronto, la follia Incel ha colpito il mondo reale. Un uomo, tale Alek Missinian, ha investito e ucciso 10 persone, tra cui 8 donne. La sola colpa di queste persone era essere felici, un qualcosa che Missinian non poteva sopportare.
La polizia, indagando l’attività digitale del 25enne canadese di origini armene, ha scoperto le ragioni dietro la strage. Questo era un assiduo frequentatore di forum Incel, dove lodava le azioni di Elliot Rodger. Rodger era un 22enne statunitense che, nel 2014, ha ucciso 6 donne prima di suicidarsi. Costui divenne famoso poiché, prima di commettere gli omicidi, lasciò un video testamento online dove spiegava la sua vita da Incel. Nelle deliranti riprese offendeva e incolpava le stupide oche bionde, ree di non aver mai fatto sesso con lui.
In Italia, la comunità online di Incel sta crescendo, soprattutto su portali come “Il forum dei Brutti”.

Ossessioni e incoerenze

Secondo molti esponenti degli involontariamente celibi, essere brutti è a tutti gli effetti un handicap non riconosciuto dalla società. Chi è bello può possedere tutto, dalle donne alle ricchezze. Chi nonostante non sia molto attraente o benestante riesce a trovare comunque una compagna, è visto come uomo-zerbino. Infatti questo si piega alla volontà delle donne, che lo useranno economicamente fino a quando non troveranno qualcuno migliore.
La bellezza maschile ha dei parametri precisi: polso, mento e zigomi. Per essere uomini piacenti, i primi devono essere grossi, mentre i restanti ben delineati. Qualcuno ha anche postato video su come “correggere” i tratti non abbastanza mascolini.
Seppur alla donna venga contestato di badare ingiustamente solo all’aspetto fisico ed economico dell’uomo, gli involontariamente celibi fanno lo stesso con le ragazze. Queste sono classificate secondo la loro appetibilità sessuale da 1 a 10, con i gradini più bassi occupati da femministe o donne grasse.

Giustificazioni accademiche

Un professore americano di psicologia, Jordan Peterson, giustifica l’odio Incel. Secondo l’accademico questo accanimento verso le donne e il declassamento dell’amore ad atto solamente carnale sono in realtà una richiesta di aiuto.
Indagando la comunità Incel, ha poi individuato vari livelli: si va dal “vergine normale”, a quello che non ha mai baciato, o persino a chi non ha mai abbracciato qualcuna.
La cura alla follia di queste persone passerebbe attraverso il cambiamento radicale della società, assegnando ad ognuno un partner con cui riprodursi. Naturalmente la proposta del professore ha lasciato sconcertati il resto degli studiosi, che accusano gli involontariamente celibi di essere integralisti della misoginia.
Alcuni Incel sono arrivati ad esaltare l’ISIS, capace di punire la donna troppo emancipata dal potere maschile.




Molti internauti appartenenti a questa comunità si difendono dietro la giustificazione di black humour, dimenticandosi però delle stragi americane.
Non tutti gli utenti hanno logicamente queste idee così radicali e misogine, ma nessuno riprende nemmeno coloro che le esprimono.

Stefano Mincione

1 Comment
  1. Kevin says

    Che articolo propagandistico. Caro autore fai piu male che bene scrivendo cose del genere. Gli incel non sono restii alla compagnia femminile, è che sono troppo brutti per essere considerati.
    Se non sai cosa sia il brigading nei forum online non affrontare temi del genere come gli incel.
    Per due persone condanni tutti, il bello è che questi due manco si definivano incel.
    Ma si tanto siamo uomini chissene… Perché non ci sterminate come si faceva il secolo scorso con i gruppi discriminati?

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