Indennità di accompagnamento: come fare richiesta per gli arretrati

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Tante persone si trovano in condizioni di difficoltà per via di invalidità civili al 100%. In questo caso, è chiaro che uno dei primi pensieri è quello di poter ottenere l‘indennità di accompagnamento, che può tornare decisamente utile per affrontare un po’ tutte le spese, magari presentando apposita domanda anche per poter ricevere i relativi arretrati.

Quali sono i requisiti per ottenere l’indennità di accompagnamento

Per poter ottenere l’indennità di accompagnamento tradizionale, ma anche gli arretrati per l’indennità di accompagnamento, ovvero non quella che riguarda i ciechi assoluti, serve per forza di cose rispettare quelli che sono i requisiti previsti dalla normativa che è attualmente in vigore.

Partiamo dal primo requisito, ovvero quello di essere invalidi civili totali, ovvero con un’invalidità pari al 100%. Il secondo requisito da soddisfare è quello di avere la residenza sul territorio italiano. In caso di richiesta proveniente da un cittadino extracomunitario oppure comunitario, servirà presentare un’apposita documentazione in ambito anagrafico. L’ultimo e terzo requisito è quello di non avere la capacità di effettuare le normali attività della vita di tutti i giorni, senza il supporto di un’altra persona.

I requisiti per ottenere gli arretrati

Per poter fare richiesta degli arretrati che si riferiscono all’indennità di accompagnamento, serve soddisfare un altro elenco di requisiti. C’è sempre la residenza sul territorio italiano, ma anche il fatto di essere invalidi e di percepire già una pensione di invalidità civile. È presente anche il requisito che ha ad oggetto l’età, ovvero avere almeno 60 anni e quello che riguarda il reddito annuo, che deve essere più basso rispetto alla soglia pari a 8469,83 euro.

Serve portare con sé una DSU aggiornata, che deve avere un ISEE che non va oltre tale soglia. Qualora ci sia anche un partner coniugato, allora è bene mettere in evidenza come si debba avere un reddito più basso rispetto alla soglia pari a 14447,42 euro all’anno.

L’ultimo passo è quello che prevede l’ottenimento di un apposito documento, che si chiama modello AP70, ma solo per poter ottenere gli arretrati della pensione di invalidità. Discorso differente, invece, per l’indennità di accompagnamento, per cui serve avere a disposizione un’identità digitale da sfruttare per l’accesso al portale ufficiale dell’Inps, oltre che una documentazione specifica che può essere prodotta solo ed esclusivamente dal proprio medico di base.

Alcuni casi particolari

Nel momento in cui si riceve il primo pagamento, anche qualora si dovesse trattare di indennità di accompagnamento temporanea, ecco che l’Inps provvederà al versamento degli arretrati e degli interessi con un unico bonifico. Bisogna mettere in evidenza, invece, come per i pagamenti successivi il versamento avverrà solamente su base mensile.

Un’altra situazione che si potrebbe palesare è quella della sospensione del pagamento: in questi casi, la motivazione potrebbe essere legata al fatto di non aver più i requisiti richiesti per tale indennità. L’Inps stesso ha voluto chiarire come gli arretrati si possono sempre richiedere, a patto che non sia già passato il periodo di prescrizione.

Importo complessivo che viene erogato

Tutti coloro che hanno i vari requisiti previsti dalla legge per poter fare richiesta circa gli arretrati che riguardano non solo la pensione di invalidità 2022, ma anche l’indennità di accompagnamento, sono certamente desiderosi di capire meglio quali saranno gli importi che si potranno ottenere.

Focalizzandoci per un attimo sugli arretrati della pensione di invalidità, è bene mettere in evidenza come già lo scorso anno si discuteva a lungo circa l’aumento al milione di ben 651,51 euro al mese. Invece, le pensioni, a partire dal primo gennaio di quest’anno, sono state oggetto di un incremento per una percentuale intorno all’1.7%. si tratta della ragione per cui pure l’indennità di accompagnamento può contare su un importo pari a 528.94 euro al mese.

 

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