Instagram is the new Amazon: quando le persone diventano prodotti

photo by @mashable.com
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I numeri parlano e non sono discutibili: nell’ultimo mese, secondo le statistiche, che coinvolgono marchi prestigiosi come Shari Lott, fondatrice e Ceo di Spearmintlove, Instagram è la nuova piattaforma per incrementare le vendite e il commercio. Parliamo del 25% in più di traffico in un mese. E di un aumento netto dell’8% dei ricavi. Tutti gli influencer, del resto, hanno compreso fin da subito l’importanza di questo nuovo social, Instagram, basato essenzialmente sulle immagini. Ma è proprio grazie alla funzione ‘shopping’ che il tutto si è trasformato in un grande store. Uno store dove non solo conta il prodotto ma soprattutto chi te lo propone.

In Italia abbiamo l’esempio di rilevanza mondiale di Chiara Ferragni che con 15 milioni di follower riesce senza dubbio a veicolare anche gli acquisti degli stessi con una sola foto. Un fenomeno che però coinvolge oramai anche gli influencer minori e che tende a fare di Instagram il nuovo mercato e-commerce.

Inizialmente le acque erano confuse: molti italiani non riuscivano neanche a distinguere ciò che era pubblicità da ciò che era una semplice foto o video. Questo è quanto ha rivelato una ricerca di Blogmeter, che ha anche, secondo i suoi dati, fatto una importante considerazione. Se le inserzioni pubblicitarie su YouTube sono considerate ‘fastidiose’, per ciò che concerne Instagram la diversità tra spot e le Stories della vita quotidiana, di vip e meno vip, è sottilissima e quasi irrilevante.




La funzione shopping è attiva, in via sperimentale, da giugno ed ora è fruibile in 46 paesi, tra cui l’Italia, ed è stata estesa anche nella sezione esplora. In pratica si può trovare il prodotto che si vuole acquistare sia tramite gli influencer che si seguono, sia tramite una ricerca specifica mirata al prodotto ambito.

I numeri di Instagram Shopping

I numeri di Instagram lasciano sbalorditi. In un mese circa 90 milioni di account dopo aver visto Stories o foto su Instagram cercano ulteriori informazioni sul prodotto che hanno visto e che desiderano acquistare. Un volume d’affari che rende ‘felici’ tutti: le case produttrici, il social e gli influencer, sempre più numerosi. A creare piattaforme di vendita ci ha provato anche Zuckerberg, con il Marketplace di Facebook, che ha avuto però molto meno successo. Amazon ( uno dei marchi più potenti del mondo) e eBay, che da anni primeggiano nel mercato e-commerce, sono stati messi alle strette. Instagram si candida a diventare il leader del settore. Perché si basa su un aspetto di fiducia interattiva molto efficace. Persone quasi indistinguibili dai prodotti.

Marta Migliardi

 




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