Intelligenza artificiale in aiuto: un metodo anti-Covid da Pavia

Banale sottolinearlo, ma è ormai noto un dato essenziale legato al buon zelo ospedaliero: non sono permessi errori.
Il Covid-19 ci ha posti in una chiara posizione di svantaggio, date numerose motivazioni concernenti il sistema immunitario, l’affidabilità ospedaliera e la ricerca di un vaccino; il tutto, riassumibile con la definizione “nuovo virus”: ciò che non si conosce spaventa e non aspetta. Prendiamo coscienza di una patologia i cui effetti hanno letteralmente sconvolto la sanità pubblica.

Qualcuno ricorderà la notizia di circa una settimana fa: tamponi contaminati in Gran Bretagna; alcuni kit di tamponi, provenienti dalla compagnia Eurofins, presentavano tracce di Covid-19. Una pessima scoperta, ma perlomeno scongiurata dal blocco tempestivo della consegna. L’esempio che propongo al lettore non è casuale e si riferisce esattamente alla premessa sovrascritta: avere a che fare con un nemico invisibile richiede un equipaggiamento specifico, di cui, fortunatamente, la tecnologia dispone.

Da un’idea dell’IUSS di Pavia (DeepTrace Technologies), in collaborazione con altri ricercatori di diversi istituti (Università di Milano Bicocca e Statale, Cnr, Policlinico San Donato e ospedale San Gerardo di Monza), nasce un nuovo metodo diagnostico atto a differenziare le immagini radiografiche dei polmoni; grazie all’intelligenza artificiale, sarà possibile stabilire un gap tra soggetti affetti da Covid e coloro che presentano una sintomatologia simile – ma non conforme al Coronavirus.



Il metodo è in fase di sviluppo e coinvolgerà 600 pazienti lombardi nella prima sperimentazione. Gli esperti ritengono che l’approccio porterà numerosi vantaggi, a partire dalla rapidità di risposta a basso costo; inoltre, sarà possibile effettuare il test a domicilio.
Il tampone non verrà sostituito, ma servirà ad ottenere ulteriore conferma, in modo da garantire un risultato attendibile; parliamo di un espediente che permetterà una diagnosi più accurata, separando, così, le molteplici cause di polmonite.

La sperimentazione in atto è di fondamentale importanza: avere la possibilità di dimezzare i tempi di analisi è una rassicurazione per il paziente e per la sua incolumità.
Ancora una volta, l’intelligenza artificiale si dimostra essenziale sul piano sanitario.

Contestualizziamo ai casi del nostro Paese: uno degli argomenti più discussi è sicuramente quello dei tagli alla sanità; c’è da sottolineare che la medicina italiana, nonostante gli errori dell’amministrazione politica, non manca di farsi valere, tenere duro, dimostrarsi competitiva.

Eugenio Bianco

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