Internet e puoi diventare Paperone de’ Paperoni, “dada” o puoi restare “normale”

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Cosa c’entra Paperone de’ Paperoni e la possibilità di oggi di diventare famosi, per tutti quelli che hanno un’arte o un’idea, anche se vivono nel più sperduto paese del mondo? Paperone de’ Paperoni da giovane, se ne andò nel Klondike a cercare oro nei fiumi. Con un secchio prendeva la sabbia dal letto del fiume, la riversava su un filtro rudimentale posto sulla riva, con l’acqua del fiume lavava la sabbia guardando attentamente cosa ne veniva fuori e, di tanto in tanto, trovava qualche pagliuzza che brillava più delle altre. A volte erano pagliuzze, altre volte vere e proprie pepite.

paperone

Così facendo Paperone mise da parte il primo nichelino.

La famigerata “Numero 1”.

Un luogo comune e moralista è quello che gli smartphone e Internet ci rendono incapaci di vivere la realtà pienamente.

Può darsi, ogni medaglia ha il suo opposto.

Ma è anche vero, che oggi la “Numero 1” di Paperone è la rete con cui si può pescare la fama realmente.

Internet offre molti modi per fare vedere e promuovere le proprie opere artistiche.

Nell’era dell’informazione, è importante usare tutti gli strumenti a nostra disposizione.

Aprire un blog, non costa nulla, pubblicizzarsi attraverso i social pure, anche se sarebbe meglio investire un po’ di denaro, ne basta poco, con la pubblicità a pagamento su Facebook. Se avete i numeri, scrittori, creatori, inventori, artisti visivi e dello spettacolo.

Non farete la fine di Van Gogh.

Nonostante il fratello avesse una galleria d’arte e lo sponsorizzasse, vendette un solo quadro nella vita.

Divenne miliardario da morto, ma a quel punto a Van Gogh non gliene importava più.

Anche se non siete artisti, la rete ci rende tutti tali, ci rende tutti possibili “dada”, seguaci di Marcel Duchamp.

L’artista francese Marcel Duchamp (1887-1968) uno dei maggiori rappresentanti del dadaismo, benché egli non abbia mai accettato l’appartenenza a questo gruppo.

La personalità di Duchamp è assolutamente impossibile da inquadrare in un qualsiasi schema.

Ha elevato l’anormalità, intesa come rifiuto di qualsiasi norma, a pratica sia di arte sia di vita.

Famosi, “dada”, ma se volete, potete anche restare normali, nella rete si può scegliere ciò che si vuole… ma vi pare poco?

                                                                                                                 Paola Tassinari

 

 

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