Intervista alla giovane scrittrice Rossella Martielli sul suo romanzo erotico

Ritrovarsi per caso nella letteratura erotica

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Rossella Martielli è una giovane e bellissima scrittrice che vive a Torino. Editrice e ghostwriter per professione, nonché web-content per aziende leader nel settore, Rossella ha vinto nel 2011 la sezione narrativa del concorso “L’ho scrittoIo” indetto dalla Fondazione Roma Sapienza e nel 2012 è stata finalista al “Premio Romance” indetto da “I Romanzi Mondadori”. Il suo primo romanzo è del 2011, “In ricordo di noi”, un libro per ragazze dai toni romantici, che tornerà presto in catalogo. Il suo ultimo libro è invece “Il corpo di Sofia” (Runa Editrice, 2014), romanzo erotico, psicologico, appassionante pagina dopo pagina. L’abbiamo intervistata per conoscerla meglio in questa sua svolta letteraria dal rosa al rouge/noir.

Rossella, come mai un romanzo erotico, da dove ti è nata l’idea?

Ho avuto l’ispirazione da un film, in cui si parlava della sindrome del gemello scomparso/evanescente. Mi ha subito affascinata, tanto che ho deciso di fare delle ricerche per saperne di più: non è molto conosciuta, eppure sono parecchi i casi che riportano esperienze al riguardo. Da allora ho cominciato a pensare alla possibilità che il gemello non vivesse solo “concretamente”, con residui di unghie e capelli, ma anche a livello spirituale, come parte dell’anima. Sono sempre stata molto fantasiosa e da quello spunto è nato poi il libro.

E’ stato difficile scrivere un romanzo erotico? Avevi paura dei giudizi?

Sì, in effetti non è stato facile: mentre lo scrivevo pensavo agli amici ed ai parenti che lo avrebbero letto. Il libro è rimasto parecchio nel cassetto, nonostante avessi anche usato degli pseudonimi. Com’è naturale che sia, avevo paura d’esser etichettata. Ti confesso che ancor ora non riesco a rileggere le scene erotiche.

A chi consiglieresti “Il Corpo di Sofia”?

Lo consiglierei ad un amante dei romanzi brevi. I romanzi lunghi sono in grado di appassionarti, travolgerti, però se non sono ben scritti rischiano d’annoiare. I lettori dei nostri giorni, oltretutto, son abituati a leggere nei ritagli di tempo: in fila alle poste, o in spiaggia. Un libro breve è per loro, dunque, l’ideale. E’ un romanzo che si legge in due/tre giorni, poco impegnativo, ma molto d’impatto: ottimo per chi vuole conoscere qualcosa di nuovo. I romanzi erotici sono tutti sulla falsa riga di “Cinquanta sfumature”, molto “sadomaso rosa”. “Il Corpo di Sofia” non è nulla di tutto questo: è primariamente un esperimento narrativo, con un forte senso psicologico e anche terrificante, se vogliamo. Ha delle sfumature “noir” ed un poco horror… d’altronde, le scene me le ero immaginate molto “splatter”.

Cosa consiglieresti a chi vuole diventare scrittore/scrittrice?

Distinguerei due piani d’interesse diversi. Se l’obiettivo è di diventare uno scrittore di altro livello, che valga la pena leggere, consiglierei molti esercizi di scrittura, sperimentazioni (anche senza finalità) e moltissime letture, soprattutto dei classici. Se, invece, appare primario il “successo”, consiglierei di prepararsi il terreno con l’apertura di un blog: le case editrici cercano questa tipologia di autori ormai. Un blog appare comunque utile in qualsiasi caso: permette di ottenere molti feedback, diversi da quelli familiari e degli amici. La popolazione della rete è senza scrupoli, aiuta a crescere. Farsi conoscere, inoltre, è molto importante.

Progetti letterari per il futuro?

Non ho più scritto in questi anni: con il lavoro è venuto a mancare il tempo. Da settembre aprirò però un nuovo blog, nel quale darò dei consigli letterari e sto rimettendo mano al mio canale Youtube, nel quale do dei feedback su libri che ho letto e apprezzato davvero. Ho un libro nel cassetto da ormai 7 anni, che lascio e riprendo a seconda del periodo. Un romanzo lungo, di narrativa pura. Lo definirei di “formazione”, ma ben lungi dal riferimento a Flaubert che potrebbe balzare in mente. Vedremo.




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                                                                                           Isabella Rosa Pivot

 

 

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