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Intervista al soprano internazionale Anna Pirozzi

"Uno straordinario soprano drammatico di coloratura"

Anna Pirozzi
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Il Corriere della Sera la definì “uno straordinario soprano drammatico di coloratura” che “potrà col tempo porsi sulle orme di Anita Cerquetti, il più grande soprano drammatico di coloratura dal 1945 a oggi”: fin dal suo gran debutto al Festival di Salisburgo nel 2013, Anna Pirozzi si è dimostrata una cantante incredibile.

Il debutto al Festival di Salisburgo lo fece sotto la direzione musicale di Riccardo Muti nella parte di Abigaille in Nabucco, con la quale approdò  poi all’Arena di Verona, al Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia, al NCPA Pechino, alla New Israeli Opera Tel Aviv, ai Teatri d’Opera di Lipsia e Stoccarda, al Festival di Sanxay e a Bologna, Firenze, Parma, Palermo e Cagliari.

Anna Pirozzi è nata a Napoli ed ha iniziato i suoi studi vocali presso l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, per poi perfezionarli al Conservatorio “G. Verdi” di Torino.
Anna collabora regolarmente con i direttori d’orchestra più rinomati a livello internazionale quali: Riccardo Muti, Zubin Mehta, Nello Santi, Nicola Luisotti, Daniel Oren, Donato Renzetti, Gianandrea Noseda, Michele Mariotti e Renato Palumbo.




Anna Pirozzi

* Programma Anna Pirozzi – Operabase *

Tra gli  impegni recenti di Anna Pirozzi vi sono il Teatro alla Scala nel ruolo di Lucrezia Contarini ne I due Foscari, la Royal Opera House di Londra come Leonora ne Il trovatore, la Bayerische Staatsoper di Monaco nelle vesti di Amelia in Un ballo in maschera, l’ABAO – Opera di Bilbao come Elisabetta I in Roberto Devereux, la Deutsche Oper di Berlino, Astana Opera, Torino, Roma e Lipsia nel ruolo di Tosca; la São Paulo, Bologna e Cagliari nel ruolo di Lady MacbLeonora ne Il trovatore; il Teatro Regio di Torino nelle vesti di Aida e Amelia in Un ballo in maschera nel 2012, il suo primo impegno in un teatro importante nonché vero punto di svolta nella sua carriera; e tantissimi altri ancora.

 

Ultima Voce ha avuto l’occasione e l’onore di intervistarla per voi.

 

 

Hai calcato tanti palcoscenici: quello che ti ha dato le emozioni più forti?

Sicuramente La Scala, Milano e devo dire anche in America e Londra… per adesso. Il mio sogno nel cassetto è cantare al Metropolitan di New York, che si sta avvicinando.

I prossimi impegni previsti?

Canterò molto in Europa, soprattutto in Italia in modo particolare e Spagna. Anche Germania e Francia: andrò a Parigi e lì non sono mai stata. Un altro sogno nel cassetto, che finalmente si concretizza.

Il Metropolitan di cui parlavi: a quando?

Eh non posso ancora dire nulla, ma è in progetto fra qualche anno.

Nel tuo lavoro vi sono restrizioni particolari (diete o attenzione a certi comportamenti piuttosto che ad altri), oltre all’esercizio vocale costante?

No, questa è una leggenda. Forse i cantanti di una volta, ma oggi siamo più “easy”. Anche se dobbiamo sempre lottare contro i cambiamenti climatici, quindi stare attenti al freddo, alle correnti, all’aria condizionata e così via. Il cibo? Basta mangiare bene e riposare, null’altro. Studiare, invece, sempre sempre sempre.

Viaggi moltissimo: come fai a conciliare vita privata e lavoro?

La vita privata me la porto dietro! Ho risolto così il problema. Però, all’inizio non potevo portarla con me ed è stato davvero un grosso sacrificio, nonché una sofferenza. Anche se era comunque bello tornare a casa e trovare la propria famiglia che ad aspettarti. Adesso siamo riusciti ad eliminare il problema: viaggiamo tutti insieme e siamo davvero una bella squadra. Questo mi da la forza e l’energia per affrontare il lavoro al meglio.

 

Isabella Rosa Pivot

 

 

 

 

 

 

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