Invecchiamento demografico: dobbiamo preoccuparcene?

QUANTO NE SAPPIAMO?

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QUALI SONO I PROBLEMI CHE HANNO INCISO SULL’INVECCHIAMENTO DEMOGRAFICO ATTUALE?

Sicuramente come tutti saprete la crisi economica e la fase di recessione sta flagellando molti paesi(soprattutto L’Italia). Le donne tendono a concepire sempre più tardi( oltre il 50% ha un figlio solo intorno ai 35 anni).




TUTTA COLPA DELLA CRISI??

Sicuramente la mancanza di prospettive è strettamente collegata al fattore economico. Ciò nonostante la situazione è più complessa di quanto immaginiamo. Analizzando il basso tasso di fecondità italiana(1,5 per coppia contro i 2,1 auspicati dagli esperti per garantire una crescita demografica) si può notare che questo problema era presente anche negli anni antecedenti alla crisi. Molte lamentele sono rivolte verso la mancanza di politiche adeguate che hanno scoraggiato i progetti riguardanti l’allargamento del nucleo familiare. Tutto questo ha portato ad un pessimismo degli aspiranti genitori in una realtà già difficile di per sé

IL FALLIMENTO DEL FERTILITY DAY

Concepito dal ministro della salute Beatrice Lorenzin alla luce dei dati allarmanti dovuti all’eccessivo invecchiamento demografico nello scenario italiano. Questa campagna è stata concepita per invitare a far figli il prima possibile. Oltre a non raccogliere i risultati sperati ha suscitato molta indignazione e rabbia tra le persone. Agli occhi di molti è sembrato che l’iniziativa avesse come finalità quella di fare pressione piuttosto che sensibilizzare: a rendere verosimile questa teoria ci pensa uno dei manifesti adottati durante la campagna dove veniva raffigurata una ragazza con in mano una clessidra con una frase quasi propagandistica che recitava “la bellezza non ha età ma la fertilità si.”



L’ASCESA DELLE BADANTI

Una conseguenza dell’aumento dell’invecchiamento demografico (anziani di cui una buona fetta non sono più autosufficienti) unita  all’impossibilità nel fornire loro l’assistenza adeguata ha fatto fiorire il mercato delle badanti;(un esempio emblematico di tutto ciò lo si trova nel sito per eccellenza in questo campo “Badante.it” dove anche senza entrare sul sito nelle 2 righe di presentazione si leggono parole come aumento del numero degli anziani e la sempre più crescente difficoltà nel prestare cure domestiche adeguate).
Generalmente le badanti  sono straniere, ma negli ultimi anni a causa della scarsità di lavoro sempre più italiani sono disposti ad entrare nella folta schiera delle “Careworkers“( termine utilizzato in sociologia dei fenomeni migratori per descrivere la figura della badante).



L’ITALIA E’ ANCORA UN PAESE PER GIOVANI?

Questa è una bella domanda. Negli ultimi anni l’invecchiamento demografico ha contribuito nel far proliferare le case di riposo. Se non si cambierà tendenza esiste la possibilità di un paradosso storico:

se nei secoli scorsi gli anziani erano ben pochi, cosa potrebbe impedire che in futuro  avvenga il contrario?

 

MARCO GALLETTI

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