Istituiamo un GattareDay in risposta al FertilityDay

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Quasi un mese fa ci si stava preparando per un giorno alquanto strano che ha visto accesi parecchi dibattiti nel nostro Paese. Il 22 settembre scorso la manifestazione del Fertility Day stava prendendo vita in quattro piazze italiane: Roma, Bologna, Padova e Catania.

Una sensibilizzazione che non a tutti è piaciuta, in quanto apparentemente questa campagna pubblicitaria online, limitatosi soprattutto a cartoline senza cervello, ha fatto il giro di poco tempo invadendo le nostre case e lasciando ad alcuni di noi un’amara perplessità. Un’istigazione verso le donne? “Rimani incinta prima del tempo previsto” , ma previsto da chi poi? Da un Dio che nessuno conosce? C’è scritto da qualche parte che noi comuni mortali non sappiamo?

Insomma, una pubblicità che sensibilizzava l’utilizzo del dono della fertilità, in modo tale da poter mettere al mondo un’infinità di bambini, senza pensare che con la precarietà oggi, il vero problema diventa leggermente diverso: come le vuoi “campare” queste bellissime creature? No cara Lorenzin, spiegacelo tu! E non voglio neanche indagare sulla vita privata del nostro ministro, ma sicuramente in tanti l’hanno fatto. Lei si è difesa con tutti i mezzi “social” che aveva a disposizione, ma ormai la figura pessima l’aveva fatta.

Grande vittoria l’abbiamo avuta oggi, quella manifestazione a quasi da un mese di distanza è caduta nel buio più totale nel dimenticatoio del nostro cervello e le cose non sono cambiate, la nostra bella fertilità ce la teniamo stretta e sicuramente saremo noi a decidere quando e con chi fare figli senza timer, che cara Lorenzin ha voluto evidenziare tra le righe di queste cartoline. gattareday-504x445

Oggi però vorrei sostituire una campagna alquanto più simpatica, sdrammatizzando ovviamente, senza nulla togliere al diritto di ogni donna di scegliere quando diventare madre, scegliere chi amare, quale lavoro scegliere per il corso della sua vita. Forse il vero problema oggi non è cosa vogliamo fare, ma è cosa possiamo avere.  Quindi vorrei “smuovere” una campagna a favore dei piccoli animaletti che abbiamo a casa, facendoli sentire quasi dei figli, a volte ingozzandoli ci cibo in maniera sproporzionata al loro corpicino, ostentiamo vestitini anche assurdi, li pettiniamo come se non ci fosse domani, a volte esagerando anche con elastici fluo. Sto parlando di cani e gatti che vivono con noi rendendoci la vita spettacolare, per carità non cadiamo nell’ingenuità ignorante di un paragone, qui si parla di scherzo, qui si parla anche della realtà di quasi tutti i giovani che posseggono un animaletto in casa che è diventato col tempo come un fratellino, un figlio, una parte integrante della famiglia. Istituiamo un bel GattareDay e passa la paura, sensibilizziamo la vita di questi piccoli felini,compagni di avventura. I figli probabilmente arriveranno e sarà una casa arcobaleno di anime che parlano la stessa lingua: l’amore.

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