Ecco la storia del vero IT, il clown assassino che sconvolse l’America

Negli anni settanta, in America, si aggirava indisturbato un serial killer vestito da clown

Lungo la scia del film dedicato al pagliaccio assassino più famoso del mondo, IT, non si può non ricordare l’agghiacciante vicenda che ha colpito l’America negli anni settanta. Il protagonista della vicenda questa volta non è immaginario ma reale. Stiamo parlando di John Wayne Gacy.

John fotografato dalla polizia
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Clown assassino

Un serial killer che si travestiva da clown è esistito veramente. Questa volta la sua identità non è di natura demoniaca o spirituale come quella descritta dal genio dell’horror Stephen King. Questa volta la sua natura è umana e tangibile.

Il protagonista di questa storia inquietante è John Wayne Gacy. L’uomo, durante gli anni settanta, fece tremare di paura gli Stati Uniti. È stato arrestato e accusato di aver rapito, torturato, sodomizzato e infine ucciso ben 33 persone.

Le sue vittime si dividevano tra adolescenti e maschi adulti. Il serial killer si dedicava ad attività di volontariato durante le quali si vestiva da clown per far divertire i bambini chiusi in un ospedale pediatrico.

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Una foto di John Wayne Gacy vestito da “Pogo il clown”



La storia del clown assassino

John Wayne Gacy era un uomo tutt’altro che sospettabile. La sua vita si divideva tra attività di volontariato, attività politiche e una vita da marito e padre. Insomma, agli occhi della comunità quest’uomo era da considerarsi anche un esempio.

Per capire meglio la sua identità è necessario fare qualche piccolo passo indietro. John Wayne Gacy, nel corso della sua infanzia, ha dovuto subire numerose molestie sia fisiche che psicologiche.

Il padre era sempre ubriaco e si sfogava contro il figlio che all’epoca era un bambino in sovrappeso. John desiderava l’approvazione del padre che non ha mai avuto. All’età di nove anni fu anche vittima di violenza sessuale da parte di un amico di famiglia.

All’età di undici anni gli capitò un incidente che gli causò un ematoma cranico, il quale venne trascurato dalla sua famiglia per ben cinque anni. John, che al tempo era un ragazzo, soffrì per anni di forti mal di testa e perdita della memoria a causa di un ristagno di sangue che successivamente gli fu rimosso chirurgicamente.

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John Wayne Gacy in una foto che lo ritrae da piccolo

Il periodo dopo l’infanzia

Nonostante le vicende poco piacevoli che hanno circondato la sua vita adolescenziale, John iniziò presto ad interessarsi alla politica. A 18 anni iniziò a lavorare come assistente del candidato del Partito Democratico del suo paese.

Insomma, la sua vita, alla fine, ebbe tutto sommato un risvolto positivo. Si laureò anche in economia e commercio e divenne un bravissimo dirigente di una catena di fast food. Nello stesso periodo cominciarono anche le sue attività di volontariato che lo eressero a figura di spicco all’interno della sua comunità.

Nascosta dietro all’apparente veste di “uomo per bene”, si nasconde una persona che soffre terribilmente e che ha dovuto reprimere la sua vera natura per moltissimi anni. Anche se si è sposato con una donna ed è padre di due figli, in realtà è omosessuale.

Non passerà molto tempo prima che l’uomo manifesti a 360° la sua malattia mentale.




Il primo reato

Nell’agosto del 1967, John commette il suo primo reato: aggredisce il figlio di un suo amico, un adolescente di 15 anni. Nello stesso periodo, aggredisce anche altri giovani ragazzi e poco dopo, per questo, viene denunciato alla polizia.

Gacy venne indagato e arrestato per molestie sessuali e sodomia ai danni di giovani adolescenti. L’uomo, per depistare le accuse, pagò un suo dipendente perché andasse ad intimidire uno degli adolescenti violentati affinché evitasse di testimoniare al processo. Il dipendente, sotto un pagamento di 300$, pestò violentemente la vittima ma fu subito denunciato e arrestato.

John venne dunque incriminato per i suoi reati di molestie con l’aggravante di aver cercato di intimidire un testimone. Fu condannato a 10 anni, ma dopo 18 mesi fu liberato grazie alla sua splendida condotta all’interno del carcere.




Clown assassino seriale

Negli anni successivi si dimostra un uomo in gamba e intraprendente, soprattutto negli affari. Le molestie ai danni di minorenni però non si placano, anzi diventano sempre più frequenti. Nel frattempo divenne un personaggio molto attivo nel settore sociale e, da membro democratico rispettato, si fece fotografare con l’allora First Lady Rosalynn Carter.

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John Wayne Gacy insieme alla First Lady

Cominciò anche ad intrattenere i bambini durante le feste, travestendosi da clown. Inventò egli stesso il suo personaggio, che chiamò “Pogo il clown”. Da quel momento iniziò la sua carriera da serial killer, che vide tra le vittime numerosi adolescenti.

Il suo primo omicidio si consumò nel 1972. In tutto le sue vittime sono circa 33 e di alcune di loro non si conosce ancora l’identità. Gacy le uccideva, le violentava e poi le seppelliva in una fossa comune, da lui stesso architettata, o nella sua cantina di casa.

L’uomo fu arrestato dopo sei lunghissimi anni di omicidi. In carcere soleva dipingere se stesso travestito da clown. I dipinti, poi, furono venduti e il ricavato donato in beneficenza.

John Wayne Gacy fu condannato alla pena di morte e giustiziato nel 1994 tramite un’iniezione letale. Le sue ultime parole prima della morte furono “Baciatemi il culo!”

Rebecca Romano

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