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Un’Italia a energia rinnovabile 100% farebbe risparmiare circa 6mila euro a persona

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L’uso dell’energia rinnovabile rappresenta un passo verso una nuova frontiera, un cambio al vertice del sistema apporterebbe solo benefici. A dirlo sono ben 27 scienziati internazionali, che mostrano gli effetti e le potenzialità dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.

La base su cui ruota tutta l’analisi scientifica è quella di elettrificare indipendentemente tutte le infrastrutture energetiche.

Un salto di qualità, che taglierebbe i primi costi legati al carburante, garantirebbe una maggiore sicurezza, e gestirebbe l’acceso all’energia attraverso la decentralizzazione della produzione.

Pensare all’utilizzo globale dei “sistemi elettrificati”, presuppone nello stesso tempo una riduzione netta della domanda globale dell’energia.

Energia rinnovabile: lo studio

Secondo quanto riportato dall’Associazione Nazionale Energia del VentoAnev”, lo studio è nato dal lavoro dei ricercatori internazionali delle Università di Stanford, Berkeley, Berlino e Aarhus. Pubblicato attraverso la rivista scientifica “Joule.



Di certo, quello che è emerso è un quadro chiaro, studiato sulle potenzialità delle risorse “verdi”. Sull’uso della trasformazione energetica intrinseca con la realtà attuale. Con l’obbiettivo volto al funzionamento dell’intero pianeta attraverso l’utilizzo dell’energia derivante dal sole, dal vento e dall’acqua.

I ricercatori hanno lavorato su ben 139 Paesicon lo scopo di calcolare l’impatto che avrebbe una probabile rivoluzione del sistema energetico, ovviamente, considerando tutte le esigenze dei settori produttivi.

Le previsioni sono state incredibili, si può arrivare a un tutto rinnovabile “wind, water and sunlight” (Wws) già dal 2030 toccando la soglia dell’80%, e raggiungendo il 100% nel 2050.

Una prospettiva Wws garantirebbe una diminuzione della domanda energetica di circa il 42,5 per cento.

Uno sguardo delle previsioni Wws a livello globale mostra diversi scenari, quali:

    • 24,3 milioni di nuovi posti di lavoro fissi e stabili;
    • riduzione morte prematura di circa 3,5 milioni di uomini, donne, bambini al 2050.

Sotto il profilo economico, i costi dell’inquinamento avrebbero un taglio notevole di circa 22.800 miliardi di dollari all’anno, mentre in termini climatici i costi diminuirebbero di 28.500 miliardi di dollari sempre annualmente.

Un’Italia a energia rinnovabile: perché?

Nell’ipotesi che nel 2050 l’Italia venisse alimentata semplicemente utilizzando le potenzialità del vento, dell’acqua e dal sole, i benefici non tarderebbero ad arrivare.




Il primo risultato tangibile si riscontrerebbe sui decessi. Infatti, gli scienziati hanno evidenziato che si eviterebbero circa 50mila morti dovute al solo inquinamento. Inoltre, resta da considerare la questione della riduzione di diversi costi quali: sanitari, energetici e climatici. Complessivamente farebbero risparmiare circa 6mila euro a cittadino.

Altro punto a favore dell’energia rinnovabile è l’aumento della richiesta del settore lavoro, infatti, sulla questione “lavoro” ruotano circa mezzo milione di nuovi posti lavorativi stabili e permanenti.

Energia rinnovabile al 100%: lo studio in Italia

L’Italia è stato oggetto di studio, tanto che i ricercatori hanno calcolato un carico di domanda al 2050 di 240,5 GW su una prospettiva Business as usual (Bau) suddivisa per settore, quali: trasporti al 33,3%, nel residenziale al 25,8%, nell’industria al 25,7%, nel terziario al 13,5% e infine l’agricoltura e la pesca all’1,7%.

Nell’ipotesi in cui si toccassero i valori stabiliti da “wind, water and sunlight” (Wws), ci troveremmo dinanzi a un carico che non sarebbe maggiore di 134,9 GW con un sorprendente -43,9% rispetto al Bau, di cui al 32,3% nel residenziale, al 25,5% nell’industria, al 20,4% nei trasporti, 19,2% nel terziario e infine il 2.5% nell’agricoltura e nella pesca.

Secondo lo studio il costo derivante dall’energia (Lcoe) nel nostro Paese avrebbe un netto taglio scendendo da 9,68 cent di dollaro/kWh nel 2013, al 7,66 cent di dollaro/kWh nel 2050.

Dati che mostrano un evidente risparmio per cittadino pari a 382 dollari all’anno, evidenziando la riduzione relativa ai costi climatici e sanitari strettamente intrecciati con l’inquinamento pari a 7.733 dollari l’anno.

Energia rinnovabile al 100%: solo benefit

Invertendo la rotta verso un sistema a energia rinnovabile al 100% il nostro bel Paese ne ricaverebbe tantissimo su tutti i fronti. Nel dettaglio, le previsioni portano al 2050 con il Wws a una riduzione drastica di morte premature dovute al solo inquinamento pari a 46.543 di decessi annui, si salverebbero complessivamente 20.577 vite umane.

Inoltre, i vantaggi verso fonti rinnovabili porterebbe alla creazione di nuovi posti lavorativi stabili e fissi calcolati complessivamente in circa 485.857.

Dati che non ci lasciano del tutto indifferenti. L’energia rinnovabile potrebbe apportare, come dimostrato scientificamente solo benefici a 360° in termini di ambiente, salute e lavoro. Un cambio di rotta verso l’utilizzo delle fonti rinnovabili garantirebbe la possibilità di donare (forse) un futuro migliore ai posteri.

Antonella Tortora

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