L’Italia: lo Stato confuso per eccellenza. Quali le ragioni?

L'Italia è un Paese dai mille volti e dalle mille indecisioni, uno Stato unitario profondamente diviso al suo interno.

Questa non unità non può rappresentare che un problema… ecco perché siamo in declino e così facilmente influenzabili.

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Italia messa in ridicolo da anni dagli altri Stati: un popolo senza identità!

Oltre alla marea di problemi che affliggono l’Italia, uno fra tutti detiene il podio: la mancanza di identitàParlo del podio, non per drammatizzare eccessivamente, ma, come sappiamo, un Paese dominato da indecisi, non può progredire, ma solo regredire. Penso che questa immagine ben si addica alla nostra Italia, un Paese che sprofonda sempre maggiormente nell’oblio. Il vuoto delle nostre menti, seguito dalla nostra predisposizione alla truffa e all’inganno per andar dove “tira il vento” che ci domina, si rispecchia perfettamente nei nostri rappresentanti statali, portandoci alla deriva in un’indecisione di massa.

Derivazione del problema sociale Italiano

Chiediamoci però il perché noi siamo così, per quale ragione siamo l’unico Stato in cui predomina un’indecisione così forte. Decine di partiti politici, alleanze createsi fra fazioni opposte del Parlamento, statali corrotti, giuranti di proteggere e guidare il proprio Paese che vengono colti nell’esercizio di un atto totalmente opposto. Una risposta certa la devo ancora trovare. Bisognerebbe muoversi in un’analisi in chiave storica di quanto accaduto, nella lunghissima storia di formazione dell’Italia, per poi addentrarsi in analogie psicologiche. Quello che sicuramente credo e vedo è che l’Italia è un Paese in cui predomina un legame alle tradizioni non indifferente, che condiziona la vita quotidiana con un grosso attaccamento al passato. Sembra quasi un non voler progredire per paura dei cambiamenti, perché alla fine, ciò che frena il mondo è la paura. Ad ogni modo tendo ad imputare questo stato delle cose alla grande e densa storia italiana, non a caso siamo il Paese con più storia e avvenimenti cruciali, in tutto il mondo. Vedo molte persone andarne fiere, ma come pensate possa influire positivamente la grande mescolanza di tradizioni dei popoli invasori, le centinaia di guerre per il predominio territoriale e l’avvento invadente della Chiesa? Alla fine dei conti siamo un popolo senza una vera e propria cultura e personalità, eterni indecisi e truffatori per il nostro passato da mercanti, come Stato di passaggio dotato dei più grandi porti marittimi.

L’influenza della Chiesa sul popolo

influenza della chiesa in ItaliaLa nascita e lo stabilirsi della Chiesa in territorio italiano ha influito tantissimo sulle nostre menti, più di quanto potremmo mai arrivare a credere. Le forti tradizioni e privazioni e dettami rigorosamente seguiti per secoli dai nostri avi ci hanno trasmesso abitudini,costumi e tradizioni che inconsciamente facciamo fatica a lasciare. Il sacrificio della propria vita per il prossimo, l’attaccamento quasi morboso alla famiglia, i sacramenti (fra i quali il matrimonio dovrebbe essere quello più ambito), la riproduzione come senso della vita e dovere dell’uomo, tutti principi cattolici che noi pensiamo non facciano parte di noi, ma provate a pensare, fin da quando eravate piccoli, a cosa genitori, nonni e bis-nonni vi dicevano. Qualcosa come:

-“quando sarò vecchio ti prenderai cura di me come io mi sono preso cura di te”.

-“non abbandonare mai mamma e papà, siamo le uniche persone di cui puoi fidarti”.

-“sposati e fai figli così sarai felice”.

-“non vedo l’ora di diventare nonna/o, quando me lo fate un bel nipotino?”.

-“cerca un lavoro stabile che ti garantisca uno stipendio, al massimo farai ciò che ti piace nel tempo libero”.

-“la vita è sacrificio, prima il dovere e poi il piacere”.

Frasi sempre sentite e risentite che condizionano il nostro pensiero fin dall’infanzia, siano esse dette in buona fede o no, fin quando non fanno parte di te, perdendo completamente la capacità di analisi obiettiva del nostro pensiero e delle idee che da sempre abbiamo metabolizzato nella nostra mente come verità assolute.

Influenze dei conquistatori in Italia

influenza delle invasioni in Italia

Siamo stati il popolo più invaso nella storia del mondo. Per la maggiore possediamo una componente islamica non indifferente, ricordando le invasioni partite dalla Sicilia durante il Grande Impero Romano d’Oriente, che sicuramente ci ha portati a vedere la donna come colei che deve stare in casa ed educare i figli, cucinare e lavorare come domestica. Ricordo il diritto romano che stabiliva la donna come proprietà assoluta del marito, il quale, in circostanze come l’adulterio o la ribellione della moglie a un suo comando, era assolto, agli occhi della legge, in caso del di lei omicidio. Assurdità al giorno d’oggi, ma questi eravamo noi alcuni secoli fa e ricordo che in molti paesi del Sud, la mentalità non è così diversa, per non parlare poi dell’alibi utilizzato dai colpevoli di molti femminicidi, il quale ha una grossa componente di possesso o proprietà della donna persa. Questo per dire, quindi, quanto le varie culture e tradizioni antiche di secoli, che pensiamo non abbiano nulla a che fare con noi, siano invece subentrate e radicate internamente al nostro subconscio.

La furbizia all’italiana

Affari italiaSiamo famosi in tutto il mondo per il modo tutto italiano di concludere affari, commerciando, trattando e spostandoci da miglior offerente a miglior offerente, senza scrupolo alcuno. La famosa Mafia italiana non è altro che l’attuazione inevitabile di questo modo di essere italiani, per questa ragione non verrà mai estirpata, non perché non ci siano i mezzi necessari, ma semplicemente perché è specchio del sentire del popolo italiano, un popolo essenzialmente sleale e scorretto, propenso alla corruzione, che, come possiamo vedere, avvolge non solo politici o alte cariche statali, ma ognuno di noi. Questa è la pura e semplice verità, noi siamo quelli che, se possiamo accordarci nel “farci fare un prezzo da amico” eludendo tasse e leggi, siamo i primi ad accettare, è nella nostra natura, nel nostro sentire di decenni di evoluzione biologica codificata nel DNA. Dopotutto siamo un popolo di mercanti, il tramite perfetto fra tutte le mete commerciali, nel passato, più ambite, il punto di passaggio obbligato, dove quindi si è sviluppata l’arte delle vendite con la massima convenienza.

Cambiare è possibile?

Ovviamente non esistono situazioni statiche per sempre, soprattutto perché, quando si arriva al culmine del degrado e della vergogna, si deve cambiare forzatamente. Così come non esistono persone non in grado di evolvere e cambiare, un cambiamento di massa non è così impossibile. Ogni periodo di svolta nella storia è sempre avvenuto in seguito a situazioni non più sostenibili dalla popolazione, la quale con la consapevolezza accumulava un desiderio sempre maggiore di cambiamento. Questo è un bene, ma è anche un male, in quanto è triste sapere che i cambiamenti avvengono solo quando esiste una necessità non più procrastinabile. Sarebbe confortante poter prevenire certe situazioni, cambiando in tempo utile, in modo da non causare danni permanenti o situazioni che richiedono decenni per essere sistemate. Come poter prevenire? Come tutto ciò che è giusto, la soluzione è assai semplice, aprire gli occhi e spalancare le porte alla consapevolezza e alla lettura interiore, mettere da parte quello scudo di orgoglio per permettere a noi stessi di acquistare una visione obiettiva influenzata da anni di culture e tradizioni schematiche che ci hanno portato via la nostra libertà di pensiero. Tornare nuovamente alle origini, alla purezza, per analizzare i fatti obiettivamente, solo in questo modo possiamo avere una speranza di prevenire situazioni sgradevoli e cambiare questa nostra fama di furbi mercanti e mafiosi internazionali.

Rebecca Guermandi

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