Italia-Ucraina 1 a 1 nel ricordo delle vittime del Ponte Morandi di Genova

L'amichevole si è giocata allo Stadio Marassi di Genova.

Tante le iniziative: prima, durante e dopo la partita per far ripartire la città dopo la tragedia del crollo.

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L’amichevole tra Italia e Ucraina finisce 1 a 1: apre le marcature Bernardeschi, ma subito dopo gli ospiti pareggiano con Malinovskyj. Ma oltre a statistiche, tattiche e moduli, la partita, giocata allo stadio Marassi di Genova, si è trasformata in un’occasione per far ripartire la città dopo il crollo del Ponte Morandi nel ricordo delle vittime della tragedia.

Match che non è durato “90 minuti”: sono molte le iniziative che la FICG ha annunciato nei giorni scorsi: prima, durante e dopo la partita.

La visita al Ponte Morandi

L’avventura genovese della Nazionale Italiana di Calcio comincia subito dopo l’arrivo in aeroporto: infatti tutto lo Staff, i dirigenti, i giocatori convocati e il CT Roberto Mancini, che a Genova ha trascorso una delle pagine più gloriose della sua carriera da calciatore segnando 171 goal con la maglia della Sampdoria, si sono recati nei pressi dei resti del Ponte Morandi per deporre una corona di fiori e osservare un minuto di silenzio.

La nazionale italiana di calcio in visita al Ponte Morandi di Genova
La delegazione azzurra presente al momento di raccoglimento per le vittime di Genova e del Ponte Morandi

Anche la Nazionale Ucraina si è recata sul posto, con il suo CT, l’ex attaccante del Milan Andriy Shevchenko, visibilmente commosso.




 

La partita e il minuto 43

Per la partita Italia-Ucraina, allo stadio Marassi di Genova, si contavano 15000 spettatori. Fra questi anche gli abitanti della zona rossa a ridosso del Ponte Morandi, che per l’occasione sono stati invitati a titolo gratuito. E’ in programma un minuto di silenzio al minuto 43, numero che coincide con le vittime del crollo. C’è una buona occasione per l’Italia con un calcio d’angolo, quando l’arbitro interrompe l’incontro: il minuto di silenzio si trasforma in un lungo applauso dalle tribune, a cui si aggiungono tutti i giocatori in campo ed in panchina. Momento che Roberto Mancini descrive “toccante e importante” durante la conferenza stampa del post gara.

Le altre iniziative per Genova

La FIGC ha pensato di dare un aiuto economico ai 9 ragazzi rimasti orfani a causa della tragedia del ponte Morandi, attraverso il finanziamento di una borsa di studio. Ad annunciarlo il direttore generale della Federazione Michele Uva:

Una serata così la dovevamo alla città di Genova. La partita non sarà soltanto una partita di calcio, grazie a tante iniziative si cercherà di aiutare Genova in un momento difficile come questo. Per questo, la FIGC insieme con la Regione e il Comune ha innanzitutto pensato di occuparsi dell’accompagnamento allo studio dei 9 orfani di Ponte Morandi. Daremo loro una borsa di studio per i prossimi 3 anni, per accompagnarli in qualsiasi momento di esigenza scolastica. Li aiuteremo non con la percentuale dell’incasso della partita, ma con i fondi della FIGC

Inoltre è stata messa all’asta la maglia dell’Italia con tutte le firme dei calciatori azzurri, donata da Michele Uva a Ilaria Cavo, l’assessore allo sport della Regione Liguria.

Gianluca Simone

 

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