Italiani brava gente. Elettori e leggi elettorali

La por**grafia è noiosa perché fa del pettegolezzo un mistero. Ennio Flaiano. Taccuino del marziano

Scena tratta dal film Frankestein Junior di Mel Brooks
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Italiani brava gente. Elettori e leggi elettorali

Nell’irridente Sant’Antimo si preconfezionano voti … come i surgelati: quattro salti in casella. La gente non ha tempo da perdere, ha tante, troppe, cose da fare; e se la camorra non solo ti solleva dalla fatica di mettere quell’ambitissima croce, ma ti paga anche dai trenta ai cinquanta euro per farlo è tutto grasso che cola.

Ci sono anche i voyeuristi dell’urna. Tutta una nuova generazione di depravati che s’ ingrifano nel postare sui social foto della scheda elettorale senza veli. A loro piace farla vedere così, spiegata su quella mensolina nascosta dietro una tenda: nuda, distesa e violata da quel matitone indelebile (o quasi)! E’ un po’ come guardare dal buco della serratura della nostra estinta dignità personale. Ognuno si eccita come può. In fondo era quasi ora che arrivasse all’acme quella sotterranea, ma mai latente,  vocazione al masochismo che ci ha sempre contraddistinto.

I nostri politici non sono da meno. Per dare vita a una legge elettorale condivisa imbastiscono mostri inguardabili: si parte alla tedesca, poi ci si spruzza del proto-poporzionale con scappellamento a destra come se fosse antani e – con un bacio alla francese – vai con la supercaz*ola dello sbarramento a quanto caz*o ce pare con le liste bloccate alla turca. Ho visto dar vita a creature di gran lunga più gradevoli in Frankenstein Junior.

Ora tutti a incolparsi a vicenda per lo spiaggiarsi del Kraken sulle torbide rive del parlamento. La Boschi chiama traditori i Cinquestelle dalle splendide colline del Vallo di Nera, dove fa da istituzionale madrina alla manifestazione “Fior ci Cacio”. Come può non essere attendibile la leggiadra creatura? In fondo “Il Fior di Cacio” è il G7 del cagliato! I Grillini a loro volta declinano ogni responsabilità e puntano il dito sulla minoranza dem e alle assenze dei deputati trentini, e, come sempre, nel palleggio indiscriminato della patata bollente, perdiamo di vista qualcosa di essenziale:  ci siamo risparmiati un altro orribile mutante elettorale germinato non per garantire piena rappresentanza al cittadino, bensì torbida sopravvivenza a questa mediocre generazione politica.  Non è difficile trovare colpevoli, ci basta sparare nel mucchio, e non è populismo, a meno che tale sostantivo non diventi sinonimo di triste evidenza.

Proprio il Mattarellum non piace a nessuno. L’unica cosa decente che il nostro dormiente Presidente della Repubblica ha fatto nella sua vita politica la schifano tutti. Certo non è un capolavoro, ma provate voi a concentrarvi come Dio comanda se siete colti ogni sette minuti da episodi di narcolessia cronica.

Il voto piace a tutti, ah sì… acchiappa a tanti: piace alle mafie, piace ai politici, piace agli industriali e ai banchieri, e tutta questa bella gente ci tiene ad esser rappresentata, chissà perché solo noi elettori ce ne impipiamo altamente. In fondo siamo modesti, umili, non vogliamo apparire. Mica ci teniamo a essere i protagonisti della vita politica del paese? Votiamo per tutto eh? Non ci facciamo mancare niente: mica lesiniamo sui televoti per le sciacquate sniacchere della De Filippi, né ci tiriamo indietro per scegliere la sogliola cucinata meglio alla Prova del Cuoco … lì tutti capitani Findus coraggiosi, ma la politica… no, la politica no! La politica è sciapa! La politica mica fa le esterne in riva al mare con copula compresa? La politica mica balla con un orango a Sanremo? Anche se Salvini potrebbe impegnarsi di più e Berlusconi potrebbe finalmente abbandonare le scene regalandoci il “Canto del Cigno” del Bonobo in calore. In fondo sono le ultime cartucce, non faccia come la Juve … che cede di schianto in dirittura d’arrivo. Che abbandoni in un autogrill la Brambilla, ma non il barboncino perché è reato, e ci regali un’ultima esibizione in impermeabile e ciondolame al vento davanti a un convento di novizie a Pertica Bassa (comune esistente in provincia di Brescia).

Avete visto che splendida Luna in queste sere? Bellissima. Anche se deserta resta una poesia. No, in fondo no, è abitata dai nostri sguardi. Chissà perché il meglio di noi guarda il cielo mentre il peggio resta inchiodato qui. Sarà il gravoso fardello della gravità!  

fonte foto: cdn.co

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