Italiani e l’automobile: la mobilità alternativa guadagna posizioni

Quello fra gli italiani e l'automobile è un amore al capolinea? Nel 2017 secondo l'Isfort è aumentata la percentuale di persone che usano mezzi alternativi.

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Gli italiani e l’automobile

I dati pubblicati nella ricerca Isfort per l’anno scorso, condotta assieme alle associazioni di trasporti Asstra, Anav e Agens lasciano spazio a pochi dubbi sul rapporto tra gli italiani e l’automobile.
Gli italiani stanno usando sempre di meno la macchina, privilegiando forme di trasporto diverse, più “green”.
Il tasso di motorizzazione è comunque aumentato di 1,2 punti rispetto al 2016, con 63,7 auto ogni 100 abitanti. Quello che è cambiato è il modo in cui è vista la macchina. Molti degli intervistati infatti hanno dichiarato di usare l’automobile solo in caso di necessità, emergenza.
In ogni caso non bisogna fraintendere.
L’automobile rimane tutt’ora il mezzo più usato, con il 58,6% delle persone che ha ammesso di utilizzarlo come mezzo principale. Tuttavia, ci sono varie considerazioni da fare. Innanzitutto, rispetto al 2016, questa categoria ha riscontrato un calo di quasi 7 punti percentuali. In secondo luogo, il 12,3% di chi sostiene che la macchina sia ancora il modo di viaggiare preferito la usa prevalentemente da passeggero. In questo gruppo rientrano infatti le persone che si avvalgono di servizi car-sharing o carpooling.

(Vecchi) Nuovi modi di viaggiare

Se l’utilizzo dell’automobile cala, aumentano gli spostamenti alternativi.
il 22,5% delle persone intervistate ha affermato di spostarsi prevalentemente a piedi, con un aumento di quasi 5 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Anche la bicicletta e il trasporto pubblico hanno registrato un incremento, seppur più limitato. La prima è il mezzo per viaggiare preferito dal 5% degli interrogati, mentre il secondo raggiunge il 7%, miglior dato da 10 anni a questa parte.
Secondo Carlo Carminucci, direttore della ricerca Isfort, queste tendenze testimoniano la voglia di spostamento sostenibile degli italiani.
Questa volontà però deve essere incoraggiata dai servizi pubblici, migliorandone la flessibilità, l’efficienza e l’integrazione.
A riprova del suo punto di vista, l’85% del campione esaminato sostiene che si debbano migliorare i trasporti pubblici e le forme di viabilità alternativa, come bike e car-sharing.Infine, il 57% del campione di persone ha dichiarato come migliorare i trasporti pubblici sia utile a ridurre l’inquinamento ambientale.

Gli italiani e l’automobile: sicurezza stradale

Dati meno edificanti sono quelli riguardanti la sicurezza sulle strade italiane.
Nonostante il numero degli incidenti sia diminuito di quasi 1 punto percentuale rispetto al 2016, aumenta quello delle vittime. Nell’arco dell’intero 2017 infatti ci sono stati 3378 morti, 95 in più se confrontati all’anno prima.

Il rapporto Isfort ha dato una fotografia in leggero miglioramento della mobilità alternativa in Italia. L’automobile sta lentamente perdendo terreno, ma rimane comunque il mezzo più usato nei piccoli centri urbani. In aggiunta, aumenta al 18,7% la percentuale di autovetture con più di 15 anni. Con l’inquinamento che raggiunge nuovi record, la mobilità sostenibile rappresenta la soluzione più adatta per migliorare il nostro futuro stile di vita.

Stefano Mincione

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