Ius fu siccome elezioni

Fonte Immagina: politx.it
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La stagione pre-elettorale italiana per i migranti sembra non finire mai. IL ministro Minniti, con un decreto che è diventato legge, ha azzannato a sangue l’incipit dell’articolo 10 della nostra Costituzione che recita “Il diritto di asilo è tra i diritti fondamentali dell’uomo”.




Lo sbarco dei migranti, com’ è noto, nel mese di agosto è calato dell’81% rispetto al 2016. Per questo successo, Minniti, è stato applaudito dal presidente della commissione europea Juncker e, udite udite, da papa Bergoglio che si è complimentato con Italia e Grecia per le misure adottate a rigettare nella disperazione gente che scappava dall’inferno.

Un volta faccia del PD che alla riconquista dell’elettorato perduto conferisce al ministro dell’Interno, e non al ministro degli esteri, l’annoso fenomeno dell’immigrazione. Evidentemente, i dirigenti del partito hanno visto in Minniti “il destro” con il quale avrebbe sferrato un gancio micidiale a Lega e fascistelli costretti a incassare il colpo partito dalla parte giusta.

Rimaneva lo Ius Soli, e la speranza che ancora detenessimo un barlume di civiltà. Nemmeno quello. Affondata la proposta di legge come un migrante qualsiasi nel mare dell’indifferenza e della convenienza, con la scusa “non ci sono i numeri per farla passare”, lo Ius Soli da locuzione latina diventa avverbio di modo e maniera orribile e criminale. . Lasciamoli soli. Lasciamoli nei lager, nelle gabbie, lasciamoli torturare e violentare. Lasciamoli morire soli. Lasciamoli senza nazionalità, senza patria, facciamone dei nuovi ebrei. No scusate, sono negri, non sarebbero credibili. Dagli Stati Uniti d’America abbiamo importato i modelli più abbietti e ne abbiamo fatto uno stile di vita. Ma lo Ius Soli che l’America concede in quasi tutti gli Stati, quello no, quello stride con la nostra cultura di cui, peraltro, sappiamo molto poco come dimostra il non conoscere la nostra storia. Caracalla con la Constitutio Antoniana estese a tutti i popoli dell’impero il diritto di cittadinanza romana, 212 A.C. Nel 2017 il governo italiano la nega a chi vive nel nostro Paese, ingranando una retromarcia che ci riporta distanti dall’essere uno Stato civile, anni luce. Ma quei figli invisibili, senza patria, cito De Andrè, sono pur figli di questo mondo che piaccia o no.

E’ bene ricordare sull’accoglienza dei rifugiati e sullo Ius Soli questa l’effige: “Qui giacciono i diritti civili dei popoli. Il PD pose”.

 

Tiziana Rando

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