James Bond, ecco perché è il manifesto dell’Inghilterra

Da licenza di uccidere ad oggi: il mezzo secolo da icona di 007

Daniel Craig stars as James Bond in "Casino Royale" from Columbia Pictures. (Handout/MCT)
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“Il mio nome è Bond, James Bond”.

Il 5 Ottobre 1962 esce nelle sale il film “Licenza di Uccidere”, prima trasposizione cinematografica dei romanzi di Ian Fleming. James Bond, agente 007 al servizio di sua maestà la regina, arriva sul grande schermo. Manifesto dell’Inghilterra e fenomeno culturale. Ecco perchè.




Fascino senza tempo

Belle donne, macchine lussuose, pistole,  l’iconico smoking, una discreta prestanza fisica e tanta azione. Non è difficile immaginare il motivo del successo di James Bond. Tanti uomini vorrebbero emularlo, tante donne ne rimangono affascinate. Passano gli anni, ma l’agente speciale 007 non passa mai di moda.

Made in England

Se quello di 007 è un fenomeno che si è espanso in tutto il mondo diventando uno dei franchise di maggior successo della storia, l’Inghilterra rimane comunque  la patria di James Bond, un vero profeta in patria propria. Questo perchè la penna di Fleming ha progettato il protagonista per essere un vero e proprio portavoce del Made In Britain

Simbolo di potere

In origine infatti Fleming, che creò Bond nel 1953, in pieno dopoguerra, progettò il personaggio con l’intento di ricordare la magnificenza e la grandezza dell’Inghilterra. L’impero britannico infatti in quel periodo era ormai in forte decadenza, ben lontano dai fasti del periodo colonialista. Chi meglio di un perfetto agente segreto impegnato a combattere i nemici della corona per rivendicare il potere e la grandezza dell’Inghilterra?

Smocking e humour..

Come se le continue allusioni alla corona, le storie ambientate per lo più a Londra, l’appartenenza ai servizi segreti britannici non fossero abbastanza, Fleming ha consegnato a Bond tutte le armi per diventare la perfetta icona inglese. Oltre ai tratti tipicamente britannici menzionati nel libro e poi rappresentati, seppur in modo diverso, da tutti gli attori che lo hanno portato sugli schermi – Bond sino ad ora è stato interpretato  da Sean Connery, George Lazenby, Roger Moore, Timothy Dalton, Pierce Brosnan e Daniel Craig – l’agente 007 rappresenta l’eleganza, l’aplomb, la sagacia e il sarcasmo tipicamente inglese.

..ma l’Inghilterra è anche altro
Ma non solo. E’ il manifesto di un popolo, l’Inghilterra, orgoglioso delle sue conquiste e del suo ruolo della storia. Un ruolo che nonostante il potere ridimensionato rispetto al passato non smette di venire ricordato, da un popolo che non ha smesso di porsi al mondo con lo stesso piglio di un tempo. Arroganza? Forse si. Forse no. Di sicuro amore per la patria e per i propri simboli. Simboli come James Bond. Da più di 50 anni impegnato a ricordare al mondo cosa voglia dire avere un inglese al comando.  In attesa di capire il destino cinematografico della saga, dopo l’annunciato addio di Daniel Craig, di certo c’è che la missione di Fleming può definirsi compiuta. 

Beatrice Canzedda

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