Jonathan Franzen: dieci consigli di scrittura per aspiranti scrittori

Il lettore non è un avversario o uno spettatore, ma un amico.

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Jonathan Franzen  è uno scrittore completamente incentrato sulle storie. È tramite le storie che entra in intimità con il resto del mondo. Le storie per lui sono più importanti del messaggio finale, più interessanti delle opinioni altrui. È attraverso le storie che entra in un rapporto profondo con i lettori. Le storie di Jonathan Franzen non hanno un significato nascosto. È difficile che un lettore si chieda cosa significhino, ma si chiederà cento volte come andranno a finire.




Franzen

Jonathan Franzen ha scritto cinque romanzi (La ventisettesima città, Forte movimento, Le correzioni, Libertà e Purity), due raccolte di saggi (Come stare soli e Più lontano ancora), l’autobiografia Zona disagio e La fine della fine della terra. Ha annotato un compendio di saggi di Karl Kraus nel volume Il progetto Kraus. Inoltre ha pubblicato racconti e saggi su «The New Yorker» e su «Harper’s». In Italia tutte le sue opere sono pubblicate da Einaudi.

10 consigli ad aspiranti scrittori

  • Con uno sguardo ironico sulla sua professione, Franzen ha consegnato agli aspiranti scrittori una lista di 10 consigli originali per mettere nero su bianco una buona storia.
    1. Il lettore non è un avversario o uno spettatore, ma un amico.
    2. Se un romanzo non racconta l’avventura personale dell’autore in una dimensione spaventosa o sconosciuta, allora non vale la pena di scriverlo – se non per soldi.
    3. Non usare mai la parola “poi” come congiunzione – abbiamo già “e” adibita a questo scopo. Utilizzare “poi” è la non-soluzione che lo scrittore pigro o mediocre dà al problema di una pagina con troppe “e”.
    4. Scrivi in terza persona, a meno che una voce in prima persona non ti si imponga con forza irresistibile.
    5. Quando l’informazione diventa libera e universalmente accessibile, una ricerca ampia per scrivere un romanzo viene svalutata, e così anche il romanzo stesso.
    6. La narrativa autobiografica più pura richiede invenzione pura. Nessuno ha mai scritto una storia più autobiografica de La metamorfosi.
    7. Puoi osservare più cose stando seduto immobile che rincorrendole.
    8. È improbabile che chiunque abbia una connessione Internet quando lavora stia scrivendo delle buone storie.
    9. Di rado i verbi interessanti sono davvero interessati.
    10. Devi amare prima di essere implacabile.

 

Mariafrancesca Perna

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