Julia Hawkins, runner a 103 anni

L'ultracentenaria Julia Hawkins, detta "l'Uragano", corre per i cento metri nella categoria senior ai giochi nazionali ad Albuquerque.

La concorrente più anziana è in grado di competere nelle iniziative sportive e lancia un messaggio di passione e fiducia ai giovani. Fra le sue passioni la lettura e il giardinaggio.

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Corre a 103 anni per i cento metri nei giochi nazionali ad Albuquerque. Julia Hawkins detta “the Hurricane” è la concorrente più anziana in competizione.

Julia Hawkins è stata la concorrente più anziana per la categoria senior nei giochi nazionali in USA ad Albuquerque. “L’Uragano” ha corso i cento metri a 103 anni, stimolando la curiosità della stampa statunitense.

Sono tante le storie, spesso fantasiose e dubbie, che si raccontano a proposito dei noti uragani americani dai nomi femminili. Spesso si è diffusa la voce che provenissero dalle mogli dei meterologi. Ma, storie a parte, in questo caso non è stata Julia a dare il nome a un uragano, piuttosto l’uragano è lei stessa un uragano, di passione ed energia.

Nata il 10 febbraio del 1916, durante il primo conflitto mondiale, Julia ha rincorso per tutta la vita le sue passioni, sostiene infatti che: “Per rimanere in forma man mano che gli anni passano bisogna stare bene e tenersi attivi. Mantenere il peso corporeo entro un certo livello e fare esercizio. Ma soprattutto avere tante passioni e trovare gioia in quello che si fa, tenendo sempre la mente occupata“.

Dopo aver corso i 100 metri in 46,07 secondi, Julia è stata intervistata e alla domanda riguardante il segreto della sua vitalità ha risposto: “Ragazzi, cercate di guardare sempre ai magici momenti della vita. Man mano che invecchio sento di avere sempre meno terreno per correre e così cerco di non sprecare nemmeno un minuto“.

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Vive in Louisiana a Baton Rouge, fa lunghe passeggiate e coltiva piante e fiori. Sposatasi durante la guerra tramite una celebrazione svoltasi al telefono, ha perso il marito Murray dopo 70 anni di matrimonio.

La passione più importante per Julia “the Hurricane” rimane comunque la famiglia, i figli, il marito, i nipoti e i pronipoti. Tutto ciò che non potrebbe mancare prima di ogni altro interesse.

Al nome “Hurricane” preferirebbe “Flower Lady“, visti i drammatici episodi legati agli uragani in Lousiana e l’amore per i fiori che porta spesso tra i capelli quando corre, ma “se la gente pensa che sia un nome carino, per me va bene” conferma in un’intervista rilasciata al New York Times.

Il suo ultimo messaggio e rivolto ai giovani. Julia dice: “non smettete di sognare“.

Paolo Onnis

 

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