Juve-Inter, per Ceccarini non era rigore neanche con il Var

Correva l’anno 1998. Pantani realizza una storica doppietta Giro-Tour, gli studenti Larry Page e Sergej Brin fondano Google e Titanic vince 11 premi Oscar. Così abbiamo tutti dei riferimenti temporali e possiamo constatare con certezza che sono passati (ahinoi) vent’anni.

A 4 giornate dal termine del campionato la Juventus prima in classifica con 66 punti ospita l’Inter, che la incalza a quota 65. Nessuno lo sapeva ma quella partita, iniziata alle ore 16 del 26 aprile di vent’anni fa, non è ancora finita. Ronaldo e Iuliano, Iuliano e Ronaldo. E’ un pendolo che oscilla costantemente in entrambe le direzioni senza fermarsi mai.




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Protagonista suo malgrado fu l’arbitro che diresse quella partita, Piero Ceccarini di Livorno. Lui fu l’unico uomo al mondo che dovette prendere una decisione rapida, definitiva. Non diede rigore. E sul rovesciamento dell’azione fischiò un rigore alla Juve per fallo di Taribo West su Alex Del Piero. Fu troppo: gli interisti lo accerchiarono gridando allo scandalo e l’allentaore Gigi Simoni venne espulso gridando “Si vergogni, si vergogni!”. Del Piero sbagliò il rigore ma la Juventus vinse lo stesso, 1 a 0, gol proprio di Pinturicchio (cit. Umberto Agnelli).

Oggi, in  seguito alle ferventi polemiche dopo Roma-Inter, la domanda sorge spontanea. Ma con il Var, Ceccarini avrebbe forse cambiato idea e dato il rigore? La risposta a questo quesito è data da lui in persona.

”Se avessi visto l’episodio al monitor? Ronaldo va su Iuliano. Se per voi è il contrario me lo dite. Voglio dire che in campo ero sicuro e anche oggi sono ancora convinto della mia scelta. Comunicazioni nel calcio pubbliche come nel rugby? Il calcio è un po’ diverso dal punto di vista mediatico. A volte una parola o mezza parola viene interpretata in maniera diversa. Sono convinto che prima o poi però arriveremo a una richiesta d’intervento da parte degli allenatori”.

Il pendolo continua ad oscillare e il tempo si sa, non si ferma mai…

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