Juve-Napoli: cambio di rotta dopo la polemica sui biglietti per i partenopei

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È stato rimosso il divieto di vendita ai nati in Campania per i biglietti del match Juve-Napoli che si terrà a Torino il prossimo 31 agosto.

La decisione è stata presa questa mattina durante un incontro tra la società bianconera e la Prefettura: il provvedimento è probabilmente da imputarsi alla polemica scoppiata intorno alla controversa decisione iniziale. La notizia è stata diffusa attraverso un comunicato della Juve: i biglietti si trovano ora ufficialmente in libera vendita. Il divieto resta tuttavia in vigore per i residenti campani.

La decisione iniziale

La vicenda era nata nei giorni passati, da una decisione choc comunicata dal club bianconero sul proprio sito ufficiale: la vendita dei biglietti per il match Juve-Napoli del 31 Agosto sarebbe stata vietata, come già fatto in precedenza, ai residenti in Campania ma anche, con una preoccupante novità, a chi in Campania ha solamente i natali. La società bianconera si era difesa dichiarando di avere concordato la misura con Questura e Osservatorio: la Questura, tuttavia, aveva negato e preso le distanze. La Juventus aveva allora provveduto a diffondere una nuova nota nella quale affermava che la misura era effettivamente stata comunicata tramite Posta Elettronica Certificata in data 4 agosto. Il Questore di Torino Roberto de Matteis era però stato chiaro: “Una misura dubbia e discriminatoria che potrebbe avere anche un valore razzista“, aveva dichiarato a proposito della decisione della società calcistica.

La polemica

Intorno alla controversa decisione era prontamente scoppiato un caso. La reazione del Comune di Napoli era stata affidata a Flavia Sorrentino, delegata all’Autonomia della Città: la rappresentante si era espressa duramente sulla decisione, parlando in termini espliciti di “discriminazione territoriale e sociale”. Si era espresso anche l’attore Salvatore Esposito, celebre per la sua interpretazione del personaggio di Genny Savastano nella serie Gomorra:

“Si arriva alla vergogna, allo schifo e alla tristezza più totale. Il calcio è un gioco e voi lo state distruggendo”, aveva dichiarato l’attore partenopeo in un video pubblicato sulla propria pagina Facebook.

 

Agata Virgilio

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