Kansai Yamamoto e il suo stile insolito: la moda che va controcorrente

Morto all’età di 76 anni, Kansai Yamamoto ha creato gli abiti di David Bowie e del suo alter ego Ziggy Stardust

Kansai Yamamoto, stilista giapponese, è morto all’età di 76 anni per una forma di leucemia. Ad annunciare la notizia è stata la figlia Mirai Yamamoto sul suo profilo Instagram, dichiarando:

 “Ha lasciato questo mondo in pace, circondato dai suoi cari. Ai miei occhi, mio padre non era solo l’anima elettrica ed energica che il mondo conosceva ma anche una persona premurosa, di buon cuore e affettuosa”.

Yamamoto ha dato un contributo enorme al mondo della moda, proponendo stili stravaganti e “fuori portata”, audaci e a tratti sfacciati e lasciando un’impronta non indifferente alla società odierna.

LA VITA

Kansai nasce a Yokohama (Giappone) nel 1944. Dopo aver studiato ingegneria civile, decide di dedicarsi completamente alla moda, trovandosi ad approfondire gli stili dei maggiori stilisti dell’epoca, come Junko Koshino.

Nel 1967 riceve un importante premio presso il Bunka Fashion College e, nel 1971, apre una sua compagnia a Tokyo, la Yamamoto Kansai Company. La sua prima collezione debutta sia a Londra sia negli Stati Uniti, e Kansai inizia a creare costumi per David Bowie. Il suo debutto a Parigi del 1975 viene seguito dall’apertura della sua Boutique Kansai nel 1977, anno in cui riceve anche il premio “Tokyo Fashion Editors”.

Negli anni Novanta, dopo due decenni di fama, Yamamoto prende una pausa dal mondo della moda per focalizzarsi sugli eventi di intrattenimento. Il suo Super Show combina infatti elementi come musica, danza, acrobatica, festival tradizionali giapponesi e altri spettacoli, ed ottiene un successo mondiale.

Nel 1999 crea, insieme a Jungo Koshino,  una versione moderna del kimono e, nello stesso anno, organizza un programma di moda fondato sulla cooperazione culturale di paesi come India e Giappone. Nel 2013, ritorna invece a lavorare nell’industria della moda con una performance dei suoi abiti durante il 19th New Britain Mask Festival a Kokopo in Papa New Guinea. Quattro anni dopo, inizia poi una collaborazione con Louis Vuitton, per la collezione LV’s Resort 2018.

Yamamoto muore il 21 luglio 2020, presso l’ospedale di Tokyo, dopo aver sofferto una fulminante leucemia diagnosticata nel mese di marzo dello stesso anno. L’annuncio è però dato il 27 luglio, dalla figlia Mirai.




 

LO STILE  E L’INCONTRO CON DAVID BOWIE

Lo stile di Kansai Yamamoto è spesso definito provocatorio: ha infatti “distrutto” gli standard ottimali imposti per un abito classico, utilizzando invece forme nuove e colori sgargianti.

A ispirarlo sono state le rappresentazioni teatrali giapponesi Kabuki e i pantaloni larghi dei samurai. Elementi, questi, un po’ insoliti per la moda dell’epoca ma che però l’hanno reso ammirato soprattutto tra i più giovani.

La fama di Yamamoto è arrivata soprattutto con David Bowie, i cui vestiti erano Ziggy Stardustpensati interamente da lui. Fu infatti proprio grazie alla loro collaborazione che fu inventato il personaggio, interpretato proprio dal cantante, Ziggy Stardust, uno degli alter ego di Bowie, e diventato leggendario grazie ai costumi di scena androgini e futuristici.  Per David, realizzò infatti la tuta Space Samurai, una versione moderna del kinomo abbinato con gli hakama, i pantaloni maschili tradizionali giapponesi.

COSA CI RESTA DI KANSAI YAMAMOTO

Dopo la morte di Yamamoto, ci resta molto: uno stilista grandioso che ha portato una rivoluzione nello fashion system, ma soprattutto un uomo che ha avuto il coraggio di sconvolgere la moda e i suoi più piccoli elementi. Kansai è stato infatti uno dei primi stilisti a superare la distinzione di genere nel mondo della moda, e questo lo ricorderemo sempre.

Tutti i suoi colori e tutti i suoi abiti “anormali” resteranno sempre in noi e in quello che ha fatto la storia. Yamamoto sì: lui ha fatto la storia, e con lui anche le sue ali di farfalla.

Stefania Meneghella

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