Karma, reincarnazione e altri nuovi pregiudizi

[…] quando, avvinghiati ai nostri oroscopi, le nostre facoltà critiche in netto declino, incapaci di distinguere tra ciò che è vero e ciò che ci fa sentir bene, scivoleremo, quasi senza accorgercene, nella superstizione e nell'oscurantismo.” Carl Sagan

Sala dello zodiaco palazzo ducale di Mantova
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Karma, reincarnazione e altri nuovi pregiudizi

C’è del siderale in noi;  con la stessa materia e la stessa energia con cui l’universo è nato, dopo miliardi di anni – tra eoni, ricicli cosmici, prelavaggi e asciugature interstellari  – si è infine giunti a noi. Che bella immagine eh? Poi vedi Renzi e ti rendi conto che nell’universo regna sovrana la grottesca ironia del caso.

Non sono avverso a teorie esoteriche o orientaleggianti, ma da buon scettico evito di inserirle a forza nelle nostre esistenze quando non ci appartengono per indole. Mi spiego meglio: un paio di annetti fa una persona, che solo con volontaria superficialità ha fatto parte della mia vita, si chiedeva spesso – a mo di mantra buddista – quale sarebbe stato il suo ruolo nella mia vita, beh per rispondere a tale domanda si sarebbe dovuto rendere quantomeno  necessario “prima” far parte della vita di qualcuno, altrimenti è piuttosto inutile, no?

Ti rendi conto quasi all’istante che non sei neanche il soggetto di quel “profondissimo quesito “protokarmico de no artri”, ma ne sei solo l’oggetto e fai spallucce e lasci girare le sua sbilenche rotelle del samsara, ho il pessimo difetto di lasciar fare;  di questi tempi vai a mettere i bastoni tra le ruote del samsara degli altri, come minimo ti reincarni in Bruno Vespa!

Ecco … la reincarnazione:  altro principio ormai portato al limite del ridicolo. Oggi le vite passate sono prese troppo sul serio, fino a qualche anno fa – inspiegabilmente – tutti erano stati Alessandro Magno, Napoleone,  Nefertiti o Cleopatra, oggi è un po’ diverso…  trovi qualche anima pia che dice di esser stata solo l’ancella della sposa del Faraone, però così bella da offuscare la bellezza della regina e per questo fatta ingiustamente  avvelenare in una notte di luna piena al solstizio d’estate, poi le gru rosa a causa di questa ingiustizia piansero fino a sbiancarsi! Ah, allora tutto cambia, questa sì che è una sciroccata umile. Con lei spenderai sicuramente meno in psicofarmaci.

Ma la cosa peggiore di chi storpia tale teoria che – in diverse declinazioni – ha radici antiche come l’uomo è che ha assunto fattezze pregiudiziali: guai a esser stato un pezzo di merda nelle tue vite passate, anche se oggi sei completamente diverso.

Per esempio, mettiamo che io in una vita passata (carte dei tarocchi, rune e dadi taoisti alla mano) ero un pastore del nuorese che inchiappettava pecore senza vergogna, anzi con una era nato anche qualcosa di serio, sappiamo come succede, no? Inutile tergiversare: si comincia solo per sesso poi trovi degli interessi comuni, fumate una sigaretta insieme dopo, chiacchieri, dormi abbracciato e una cosa tira l’altra e ti ritrovi il suo campanaccio al collo.

Ma detto questo – e premettendo che tra un nuraghe e zoofilia spinta forse facevo una vita più libera – vai a raccontare una cosa del genere ai fanatici del settore e sei segnato a vita … in questa vita! Non importa se oggi curi l’ebola a mani nude in Africa o ti prodighi per gli ultimi, sei stato (anche se non sei più) e sempre sarai uno che ingroppava pecore godendo sempre a consonanti troppo tronche!

Questo per dire che in fondo  il pregiudizio (anche tra gli abbracciatori vegani d’alberi, amanti di madre terra che non sa neanche di averli partoriti, altrimenti avrebbe preso precauzioni) è una costante del nostro essere e restare comunque occidentali. Ah povero Origene manchi a tutti noi: un pensatore raffinato che sostenendo la metempsicosi fu ritenuto eretico solo perché per lui l’amore divino era talmente grande da far nascere e rinascere tutto, anche innumerevoli volte, fino alla sua salvezza eterna: “se anche un solo filo d’erba si perdesse sarebbe la sconfitta di Dio”. Siamo su un altro pianeta, ma che possiamo farci? Se la contemporaneità ci ha dato profetesse come Maria de Filippi non possiamo nulla più del men che mediocre.

Quindi chi sei stato, anche se non sei più, ti segna; un po’ come l’oroscopo: se sei del segno dello scorpione evita il sagittario, ma che vuoi morire? Allora è normale che se tu povero scorpione idiota ci credi, tu i sagittari li hai sulle palle a priori! No? “Ah me lo diceva mia madre di non mettermi con un sagittario!” No, trattamento sanitario obbligatorio per te e tua madre, che faceva meglio a restare vergine!

Noi non ci rendiamo conto  ma determinate, quanto infondate, cialtronerie ripetute all’infinito diventano convinzioni, e man mano si insinuano nel nostro già bacato raziocinio si manifestano come ineluttabili verità. Sembra assurdo ma la nostra vita può essere influenzata anche da un idiota che ci legge l’oroscopo sulla nostra emittente radio preferita. Ma a pensarci bene, non è un’offesa alla nostra intelligenza?

Poi i fanatici ti tirano fuori che Dante credeva nell’influenza delle stelle, sì… Dante era anche sicuro che il nostro universo fosse di tipo tolemaico: la terra al centro dell’universo e tutto il resto intorno: è il sommo poeta e padre della nostra lingua, non Steven Hawking … coglioni!

immagine: Sala dello Zodiaco, palazzo ducale di Mantova  

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