Kurt Cobain: i Nirvana,il successo,gli eccessi,l’amore,la morte

Kurt Cobain, il frontman dei Nirvana, è nato 53 anni fa. Kurt Cobain soffriva di depressione e per questo decise di suicidarsi, preferendo “bruciare”, come scrisse nel biglietto che lasciò, piuttosto che continuare a vivere.
I don’t have the passion anymore and so remember, it’s better to burn out than to fade away
(Non ho più passione e quindi ricordate, è meglio bruciare che svanire)




Kurt l’irrequieto

Distruttivo e autodistruttivo,anticonformista,mai in pace, Kurt è stato uno dei migliori musicisti della storia del rock per le sue capacità musicali e per le tematiche affrontate nelle sue canzoni, che spesso hanno l’impatto e la violenza di vere e proprie poesie. I Nirvana e Kurt Cobain hanno influenzato e influenzano ancora oggi musicisti e artisti.
Cobain viene spesso denominato come “poeta maledetto” in quanto conduceva una vita fuori dagli schemi, provocatoria, asociale.

Un viaggio in due delle sue canzoni

Smells like Teen Spirit

Dopo aver trascorso una serata tra alcol e droga in compagnia di Kathleen Hanna, la cantante delle Bikini Kill, al cantante venne la giusta ispirazione per scrivere. Pare che la cantante fece per divertimento delle scritte sul muro della stanza di Cobain e una di questa era proprio “Smells like Teen Spirit”. Ed ecco la canzone,una delle più famose. Cobain pensava che Teen Spirit indicasse lo spirito adolescenziale, ma in realtà si trattava del deodorante che la ragazza utilizzava, insieme a moltissimi giovani della loro generazione. Questa canzone diventò un simbolo, un urlo contro la società che non ascoltava un’intera generazione.

Load up your guns and bring your friends
It’s fun to lose and to pretend
She’s over bored and self-assured
Oh no, I know a dirty word
(Caricate le pistole e portate gli amici
È buffo perdere e fingere
Lei è arcistufa e sicura di sé
Oh no, conosco una parolaccia)

Rape me

Rape me è una delle canzoni che più vennero fraintese dai media e dalla critica, in quanto affronta il tema dello stupro, dal punto di vista della vittima. Il titolo stesso significa “violentami”. Il testo è contraria allo stupro ed è come se la vittima dicesse al suo stupratore di continuarla a violentare, ma tanto non riuscirà ad ucciderla. Anzi sarà proprio lei a vendicarsi del dolore e della sofferenza provata.

Rape me, rape me my friend
Rape me, rape me again
Violentami
Violentami amico mio,
Violentami,
Violentami ancora.

Kurt Cobain e Courtney Love: amore tossico

Si erano incontrati nel 1990 in un club di Portland, erano entrambi leader di due band di successo, erano giovani, belli e con un debole per le droghe. Kurt rimase subito affascinato da quella donna di tre anni più grande, biondissima, dallo stile trasgressivo e dai modi di fare aggressivi. Le ricordava Nancy Spungen, la donna di Sid Vicious. Pare che i due avessero litigato fin dal loro primo incontro. Fu subito amore, ma anche violenza, instabilità, litigi, al punto che spesso a casa loro arrivava la polizia a sedare episodi di violenza. Si racconta che Courtney mandò a Kurt tramite Dave Grohl una scatola profumata a forma di cuore, con all’interno profumi, una bambola di porcellana, tre rose essiccate, una tazza da tè in miniatura e conchiglie per scusarsi. È la Heart Shaped Box che Cobain traduce in musica nella sua celebre canzone.

La fine:

Il 5 aprile del 1994, Kurt Cobain decide di togliersi la vita. Lo fa con un colpo di fucile alla testa, nella sua casa di Seattle. Ha 27 anni. Sua moglie, Courtney Love, era in tour con la sua band, le Hole. Da giorni non aveva più sue notizie, e aveva deciso di ingaggiare un investigatore privato. Del resto, gli ultimi tempi non erano stati facili: al successo mondiale dei Nirvana, la band di cui era leader, Kurt aveva aggiunto un sempre più massiccio consumo di eroina. E poi la pressione dei media, i problemi di salute, la depressione.
It’s better to burn out than to fade away». È meglio bruciare in fretta che spegnersi lentamente.
Tutta la sua vita in queste sue ultime parole.

 

Mariafrancesca Perna

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