L’altra faccia dell’anniversario del Trattato di Roma: tra sovranisti ed europeisti.

Contro l'Europa, contro "questa Europa" e per l'Europa.

I 27 Leader Nazionali a Roma per celebrare i 60 anni dei trattati di Roma.
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Dai sovranisti di destra agli anti UE di sinistra. Durante la riunione in Campidoglio dei capi di stato europei,  per le celebrazioni del 60° anniversario del Trattato di Roma, hanno manifestato senza violenze per sostenere le rispettive tesi. 
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Foto storica dei partecipanti alla cerimonia di firma dei Trattati di Roma, il 25 marzo 1957

Sessant’anni fa, il 25 Marzo del 1957,  a Roma vennero firmati due tra i documenti più importanti per il funzionamento dell’Unione Europea. I Trattati di Roma.

Ed è a Roma che, 60 anni dopo, i 27 capi di Stato UE si sono riuniti in Campidoglio per celebrare, appunto, l’anniversario del Trattato di Roma. Mentre migliaia di persone sono scese in piazza, in  diverse manifestazioni. Giornata lunga, solenne, blindata e temuta a rischio black-bloc. Conclusa, fortunatamente, con qualche tafferuglio e senza grandi tensioni.

Una serie di eventi, durante l’anniversario del Trattato di Roma, a favore e contro” l’Unione Europea. A Roma e a Genova si è tenuto un micro flash mob #pulseofeurope. Movimento di base spontaneo e apartitico, nato a Francoforte, si sta sviluppando da alcuni mesi. Soprattutto in Germania e in Francia, per rendere percettibile la presenza silenziosa di quanti sostengono il progetto europeo. Non lasciando quindi campo libero a quanti contestano l’Unione. 

UE: gli anarchici la odiano perché in essa vedono la rappresentazione fisica di una macrostruttura politica oppressiva e pervasiva. Gli euroscettici “sovranisti”, invece, vogliono semplicemente tornare agli stati nazionali del 1945 Da una parte l’utopia di un nuovo «Manifesto di Ventotene» , nel tentativo disperato di rilanciare un nuovo patto tra popoli europei. Dall’altra la proposta del «Manifesto dei popoli europei» uniti dalla voglia di proporre un’Europa unita nella concretezza di quel modello confederale basato sul rispetto della sovranità dei membri. 

Parla D’Onofrio: si sta andando verso una nuova forma di bipolarismo.

L’intervista fatta a Francesco D’Onofrio, costituzionalista ed ex ministro, spiega il nuovo bipolarismo europeisti-sovranisti. Mette a fuoco la nuova polarizzazione della politica non solo italiana: quella tra europeisti e anti-europeisti. “Nella cosiddetta prima repubblica c’erano la centralità democristiana e l’alternativa del Partito comunista. La seconda – iniziata dopo il crollo dell’impero sovietico e l’avvento di Silvio Berlusconi – è stata caratterizzata dalla contrapposizione tra centrodestra e centrosinistra. Oggi, invece, stiamo andando verso un nuovo bipolarismo. Che vede da un lato gli europeisti a cui si accostano coloro che vogliono cambiare questa Europa. Ma a cui, in via di principio, il progetto europeo piace. E, dall’altro, gli anti-europeisti, contro l’Unione Europea. Per dirla meglio: da una parte i cosiddetti globalisti e dall’altra i neonazionalisti chiamati sovranisti.”

Gli Europeisti per l’Europa – La Nostra Europa.
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Parlamento Europeo

Movimento Federalista Europeo. Marciano per l’Europa, contro il nazionalismo e il populismo. Per un piano di rilancio dell’unità politica dell’Europa. Per un’Europa che contrapponga l’unità alle vecchie divisioni e ai nuovi muri. Capace di mantenere le sue promesse di pace, libertà, sicurezza e prosperità. Per un’Europa democratica che mette il potere nelle mani dei cittadini.  Riunisce Pd, rappresentanti del Parlamento europeo, i dem Matteo Orfini e Monica Serracchiani. Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, il ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Movimento Europeo. Marciano per l’Europa, non questa. La Nostra Europa. “Cambiamo rotta all’Europa”.  Unità democratica solidale e Libertà di movimento. “Europe for all”: libertà di movimento contro confini e austerità . Una coalizione di associazioni, movimenti sociali, sindacati, organizzazioni e attori sociali. Il presidente del  Comitato italiano del Movimento Europeo (CIME), Pier Virgilio Dastoli, dichiara: “Il nostro bersaglio non è l’UE, ma l’Europa intergovernativa. Con l’obiettivo di un’Europa federale, democratica e solidale, tre elementi indissolubili, utilizzando un metodo democratico costituente. La nostra agenda guarda alle elezioni europee del 2019. Siamo contro l’Europa delle “più lentezze”. Siamo per l’Europa degli innovatori e contro l’Europa degli immobilisti.  Si unisce: Diem 25  movimento fondato da Yanis Varoufakis. Eeconomista greco ed ex ministro delle Finanze del governo Tsipras. Con un obiettivo semplice quanto dirompente: Democratizzare l’Europa.  A cui si aggiunge Stefano Fassino.

Sovranisti di sinistra – Eurostop – e di destra. 
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Italia Sovrana

 Fratelli d’Italia, Italia Sovrana in Europa con Giorgia Meloni, che raccoglie diverse personalità del mondo della destra. La sua proposta è la “realizzazione di una confederazione, un modello completamente diverso da quello verso il quale si vuole andare. Superamento dell’euro e riserva di sovranità. Meloni ha anticipato: «Vogliamo un nuovo patto, un’Europa di nazioni libere e sovrane».  Una confederazione di Stati nazione liberi e sovrani che cooperano liberamente sulle grandi materie strategiche. Dalla sicurezza all’immigrazione, dal mercato comune alla politica estera. Senza la tirannia dei burocrati che vengono a imporre le loro regole ai cittadini degli Stati membri».

Polo Sovranista. Una rinnovata unione tra Gianni Alemanno e Francesco Storace. Noi con Salvini e una ventina di associazioni e movimenti identitari.  Movimento Nazionale per la Sovranità contro questa Europa e la destra. Chi è contro l’Unione Europea e la critica civilmente. Il Movimento Nazionale per la Sovranità ha preparato 20 capi di accusa contro l’Unione Europea. Errori presenti nei Trattati di Roma che derivano dalla “negazione del valore della sovranità nazionale e popolare degli Stati membri.

La Piattaforma Sociale Eurostop. 

Eurostop. L’Antieuropeismo contro il vertice UE. Denominazione che riunisce diverse realtà. Come Usb, Unicobas, Rete dei Comunisti, Movimento No Tav,  Val di Susa. Studenti in lotta e Movimenti e territori espressione del “No sociale“. Nato intorno al referendum dello scorso 4 dicembre. Dichiara apertamente che una prospettiva di cambiamento sociale di segno progressista ed egualitario sarà possibile solo uscendo dai trattati politici, economici e militari. Imposti dalle classi dominanti europee alle classi popolari nei vari paesi. Quindi: fuoriuscita dall’Unione Europea, dall’Eurozona e dalla Nato. Per disegnare un alternativa radicalmente diversa per il nostro e gli altri popoli prigionieri nella gabbia della UE.

Partito comunista contro l’Unione Europea. Nessun futuro nell’Unione Europea. Anch’essi manifestano contro l’Unione Europea, e “il culmine” di una campagna di disinformazione e propaganda a favore della UE. Che va avanti da mesi. Con lo scopo di conquistare consenso popolare alle politiche europee e convincere le classi popolari che non esiste alcuna alternativa alla UE e a questo sistema”.

Forza Nuova contro le politiche vessatorie e tiranniche dell’Unione Europea.  Contro gli eurocrati di Bruxelles che con le loro politiche portano austerità, povertà e immigrazione. Una politica che favorisce il lavoro per gli stranieri e permette il licenziamento indiscriminato dei lavoratori italiani. Già vittime di precariato e disoccupazione.  Consente la sostituzione etnica, figlia di una politica che sfratta gli italiani dalle case per assegnarle agli immigrati.

Il Trattato di Roma
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Un francobollo celebra il 60° anniversario dei trattati di Roma

I Trattati di Roma istituirono e disciplinarono, rispettivamente: la Comunità economica europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (CEEA). Siglati dai Leader Politici dei sei Stati considerati i padri fondatori dell’Europa di oggi. Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Olanda e Lussemburgo. Entrambi, visti come l’atto fondatore del processo di integrazione capitalista europeo. Posero le basi di un ambizioso progetto per la costruzione di un’Europa unita e integrata. Sotto il profilo economico, politico e sociale. Fu un momento molto importante, da molti considerato alla stregua della “nascita” dell’Unione Europea, che si realizzò nel 1992 con il Trattato di Maastricht.

 

Felicia Bruscino

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