La blockchain, al posto delle etichette sui cibi, aumenterà la sicurezza alimentare

I consumatori potranno conoscere l’intero percorso di produzione del cibo che andranno ad acquistare

La tecnologia blockchain, già utilizzata nel settore finanziario garantirà cibo sicuro e soprattutto tracciabile

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Basta leggere l’etichetta di un prodotto per capire da dove proviene ma, per conoscere l’intera filiera serve la blockchain.

La tecnologia blockchain




La tecnologia blockchain è già conosciuta nel mondo della finanza grazie ai bitcoin. Questa, permette di avere la conoscenza di tutte le transazioni poste in essere in un affare. Ora, questo sistema, sarà applicato anche nel settore alimentare. I consumatori saranno quindi in grado di avere nuovi strumenti relativi alla tracciabilità del prodotto. Conoscere, infatti, la filiera del cibo garantisce una maggior sicurezza.

Valeria Portale, direttrice dell’Osservatorio Blockchain & distributed ledger del Politecnico di Milano dichiara:

Il sistema blockchain si basa su un database distribuito che è insieme accessibile a tutti e immutabile. In pratica garantisce che le informazioni collegate a quell’alimento non abbiano subito modifiche e siano quindi sicure

I vantaggi

Ogni consumatore avrà, grazie a questa tecnologia, diversi vantaggi. In primo luogo sul campo della sicurezza perché conoscere la provenienza di un prodotto eviterà al consumatore di mettere in tavola alimenti contaminati. In secondo luogo, non meno importante, si possono limitare le frodi e di conseguenza gli acquisti di prodotti taroccati.

Sempre Valeria Portale, infatti, afferma che la tecnologia blockchain rappresenta un mezzo per tutelare i prodotti Made in Italy venduti all’estero.

Alcune aziende hanno già aderito all’utilizzo della nuova tecnologia. Nel 2016, la prima grande azienda che l’ha applicata, infatti, è stato Walmart per la tracciabilità delle spedizioni di carne nel mercato cinese. Il colosso dei supermercati Carrefour, inoltre, ha applicato la blockchain alla filiera di un tipo particolare di pollo.




Ma non basta, nell’agosto del 2017, infatti, Walmart, il marchio Dole, Unilever e Nestlé, hanno formato un consorzio per l’implementazione della tecnologia. Questo permetterà anche di ottenere un risparmio fino all’80% sui sistemi di tracciabilità.

Per applicare questa tecnologia, comunque, servono regole condivise e trasparenza. Valeria Portale, infatti, ha dichiarato:

Scegliere la blockchain comporta un passaggio culturale complesso. C’è bisogno infatti che tutte le aziende e i soggetti coinvolti decidano di fornire volontariamente informazioni attendibili e le uniscano così da realizzare quella sequenza di informazioni che poi arriverà al consumatore

Come utilizzare la blockchain




Per quanto riguarda i consumatori, sarà facile tracciare la filiera di un prodotto grazie alle etichette intelligenti. Queste, infatti, permetteranno di monitorare tutti i passaggi produttivi di un prodotto. A ogni lotto sarà assegnato un numero identificativo univoco che servirà per lo scopo.

In ogni confezione degli alimenti sarà applicato un QRCode che, grazie al semplice uso di uno smartphone ci darò tutte le informazioni. Sarà sufficiente, infatti, inquadrare il codice QR per scoprire chi è l’allevatore, che tipo di alimentazione ha ricevuto l’animale, quando è stato abbattuto, e dove.

Il settore del food sta crescendo e grazie a questa nuova tecnologia sarà più sicuro.

Elena Carletti

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