La Bobo Tv: il depauperamento della comunicazione sportiva

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Bobo, Antonio, Lele e Nicola: “Eravamo quattro amici al bar”

Bobo TV è il canale Twitch ufficiale dell’ex calciatore Christian Vieri. Lo spazio in questione prende il nome dallo pseudonimo con cui l’ex attaccante bolognese era noto ai tempi in cui giocava in Serie A. Ad accompagnarlo nella disamina delle partite, nelle discussioni su un calciatore o su un campionato sono in tre: Antonio Cassano, Lele Adani e Nicola Ventola, tre ex calciatori e amici di Bobo. “Eravamo quattro amici al bar”, si potrebbe dire perché in effetti di ciò si tratta.




Si discute di tutto nella Bobo Tv: parole al miele e parole al veleno. Tra Cassano che si innervosisce per nulla e Adani che si dilunga in sermoni sull’identità del calcio (come fosse il Messia) gli argomenti sono dei più disparati e, a volte, inutilmente protratti. Si parla di calcio passando da un estremo all’altro: le analisi sono condite o da rituali scherzosi o da toni esacerbati. Il depauperamento di una comunicazione sportiva che vede più “seguaci” nella Bobo Tv che nelle trasmissioni in Tv. La conseguenza dell’importanza conferita al mondo social che altera la concezione di racconto e riduce il tutto a mera interpretazione.

 

Antonio Cassano è più furbo di noi

Eccolo Antonio, con le sue cuffie e il suo sorriso da birbante che sempre lo ha contraddistinto sul campo da gioco. Nella Bobo Tv, Cassano si mette in mostra più degli altri: si dimena, interrompe, solleva polveroni, ride e si infuria. Un personaggio dal carisma spropositato che contrasta alla perfezione con la placida tolleranza di Bobo e il mutismo di Ventola. Il ragazzo di Bari Vecchia nell’ultimo periodo ha sciorinato una lunga lista di tormentoni, ripresi poi per remix, meme, video e tanto altro.

Antonio Cassano è un genio, e noi ancora non lo abbiamo capito. È più furbo di noi, non capiamo che questi tormentoni giovino al personaggio caricaturandolo ad altissimi livelli. Quello cerca Antonio: un modo per mettere in risalto la propria figura, il ruolo da esperto che si mischia alla maschera carnevalizia di cui non può fare a meno. Cassano ha trovato il suo posto ideale nel mondo: chiacchierare di calcio a casa senza dover sottostare alle regole della Tv, regole che gli sono sempre state strette.

 

La Bobo Tv a teatro (sigh!)

Alla fine, ci siamo arrivati, in bilico per anni sul dirupo siamo definitivamente caduti. La Bobo Tv approderà a teatro il prossimo luglio, perché a Vieri non bastava il canale Twich. Assurdo e ridicolo. Il teatro tempio di artisti, professionisti, cantanti, ballerini dovrà ospitare i quattro in uno spettacolo che spettacolo non è: non è prevista una storia, una trama, una scenografia, un finale, un inizio. Solo quattro sedie e una chitarra. Parleranno come al solito per un paio d’ore, si scorneranno e poi via con le risate. E la gente paga per vederli. Liberissimi di farlo, ma davvero ne vale la pena?

Il problema non è tanto Bobo e i suoi amici, ma le persone che danno seguito a questa cosa e che rimangono affascinate da quattro personaggi del calcio che non hanno peli sulla lingua. Hanno trovato il loro spazio i quattro (eccetto Adani che ha un contratto per il ruolo di commentatore in Rai), uno spazio votato alla discussione mediocre, al parapiglia organizzato e alla risata pronta. Dopo l’approdo in teatro, vogliamo libro e film!

Lorenzo Tassi

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