La casa di Hitler: lo scacco al pellegrinaggio neonazista

L’abitazione che diede i natali al Führer in Austria diventa una stazione di polizia

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La casa dove nacque il führer Adolf Hitler sarà trasformata in un ufficio della polizia

Il diffondersi di movimenti populisti e di estrema destra negli ultimi tempi ha risvegliato vecchi spettri del continente europeo.

Da sempre, si è cercato di scongiurare il  ritorno di movimenti nazisti e fascisti, cause scatenanti non solo della seconda guerra mondiale ma anche dello sterminio di massa del popolo ebraico e di molte minoranze europee, discutendo al contempo del lascito di simboli ed allegorie che durante il periodo nazista  sono stati diffusi ovunque.




La casa di hitler

Hitler nacque nel 1889 a  Braunau am Inn, capoluogo di distretto in Alta Austria.  La casa di tre piani ospitava all’epoca un ufficio della dogana.

Sebbene la famiglia di Hitler fu soggetta a numerosi trasferimenti, il Führer rimase sempre molto legato al suo paese d’origine, tanto che nel ’38 fu emesso un francobollo commemorativo che ritraeva Hitler vicino alla chiesa del paese

Diverse invece furono le vicende che riguardano la casa. Salvata dall’esercito statunitense, prima che i gerarchi nazisti la distruggessero, ha cambiato diversi proprietari nel corso degli anni.

Sede della biblioteca civica fino al 1956, è diventata prima un istituto bancario. In seguito, ha ospitato alcune aule dell’istituto tecnico locale.

Tornata per breve periodo nelle mani della legittima proprietaria, l’abitazione è stata acquistata nel 2019 dallo Stato Austriaco, a conclusione di un procedimento di espropriazione (e di un relativo maxi risarcimento al proprietario).

Da sempre però, vari sono stati gli interventi delle autorità per decidere il destino di questo posto: molti hanno proposto negli anni la demolizione dell’abitazione per scongiurare il raduno di neonazisti che si recavano in pellegrinaggio ogni 20 aprile, data di nascita di Hitler, altri invece propendevano per modificare la destinazione d’uso dei locali.

La decisione del Ministro degli Interni

Ad oggi, una decisione è stata finalmente presa.

Proprio per scongiurare il proliferare di  movimenti neonazisti e pellegrinaggi  all’abitazione, e mandando al contempo un segnale forte, il Ministro degli Interni Wolfgang Peschorn ha dichiarato che la casa diventerà una stazione di polizia.

I lavori dovrebbero essere terminati entro il 2020, permettendo così alle forze dell’ordine di entrare nell’edificio nel minor tempo possibile.

 “L’uso futuro dell’abitazione da parte della polizia manderà un segnale inequivocabile sul fatto che l’edificio non evocherà mai più l’immagine del nazionalsocialismo”, Wolfgang Peschorn.

Chiara Nobis

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