La Cina calcistica dice basta ai mega-ingaggi per i calciatori stranieri c

La Cina calcistica si è fermata per un secondo, ha guardato i propri conti e ha deciso di dire basta ai super stipendi per i calciatori stranieri che cercano fortuna




Inoltre, lo stato dell’Asia Orientale ha dato il via libera al tetto d’ingaggi; lo stesso che stroncherà, quasi certamente la migrazione di ex-fuoriclasse o giocatori di media-levatura verso la massima Lega “Made in China”.  Infatti, in questo campionato ci sono ancora calciatore di medio valore che percepiscono 16 milioni di euro netti per tre anni. Un chiaro esempio è quello dell’italiano Graziano Pellé.
Ora la Federcalcio cinese ha messo fine a tutto ciò comunicando che un giocatore straniero non potrà più superare i 3 milioni di euro, mentre lo stipendio massimo per un giocatore locale sarà di cinque milioni di yuan (circa 765.000 dollari Usa; 623.000 euro) all’anno e sempre “lordi”.

Nuovi contratti in Cina

Inoltre, l’organo di governo del calcio cinese avrebbe anche chiesto di firmare nuovi contratti con tutti i giocatori, per l’applicazione «immediata» del tetto salariale. Per gli atleti, i cui contratti precedenti risultano superiori al cap, le rispettive società possono firmare accordi integrativi entro tre anni, che non saranno inclusi nella spesa delle società.

I club che non si allineeranno a queste decisioni riceveranno dai 6 ai 24 punti di penalizzazione in campionato. Per di più un giocatore non potrà partecipare a nessuna partita organizzata dalla Chinese Super League, se il suo stipendio resterà superiore al tetto. Retrocessione per il club e squalifica di due anni per i giocatori che dovessero dichiarare il falso

Nuovi nomi per i club cinesi

Inoltre, l’organo calcistico cinese ha anche stabilito nuovi regolamenti riguardanti i nomi dei club, chiedendo a tutti idi eliminare da questi qualsiasi riferimento relativo ai proprietari. Infatti, per la federazione cinese, i club dovrebbero considerare la passione dei propri tifosi e le caratteristiche delle città quando scelgono nuovi nomi.

Quindi, quasi tutte le principali franchigie di massima serie (tra cui Guangzhou Evergrande, Beijing Guoan e Shanghai Sipg), dovranno cambiare dicitura entro la fine dell’anno.

MARIO RUGGIERO

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