La colica addominale

A proposito di politica, ci sarebbe qualche cosarellina da mangiare? Totò in Fifa e Arena

fonte immagine: www.puntarellarossa.it
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La colica addominale

Ieri ho avuto una colica addominale. Ognuno di voi a questo punto mi dirà giustamente: “Esticazzi?”, però io vorrei interpretare l’accaduto in forma metaforica.

E’ stato per me un natale parco e sobrio; Fatto di pochi eccessi. Cerco, da un bel po’, di non sottoporre membra e frattaglie a inutili e poco gratificanti esagerazioni. Insomma, limito la mia inesorabile consunzione solo a qualche conviviale bicchiere, ma non voglio stare qui a elencare le mie virtù. Resta il fatto che se – per eccesso di proto-salubri convinzioni –  credi che una premuta a chilometro zero sia un toccasana universale,  ben presto comprendi che  quattro arance di mattina a pancia vuota possono dolorosamente smentirti.  Ignaro sino ad oggi di cosa fosse una colica addominale, mi rammarico di aver dovuto colmare “sul campo” tale ignoranza.   Annibale a Zama fu costretto ad andarci, nonostante stesse felicemente mettendo a ferro e fuoco la penisola. Ebbene io ho dovuto inseguire il mio lancinante  Scipione sino alla sconfitta in casa!

Mentre ti contorci e sudi freddo pensi di tutto: “chiamo un’ambulanza? “Chi smonterà il presepio al posto mio? Mal che vada mi risparmio altri vent’anni di Maria de Filippi… crepare non è poi così male!”, ma soprattutto una rabbiosa domanda ti sorge spontanea: “Perché io soffro in modo indicibile per una fetentissima premuta di arance, mentre Salvini di prima mattina pasteggia ad antrace condito ad olio di palma se ne impipa altamente? Eh bé, un minimo di rabbia ti viene. Chi ha un inceneritore nel colon che stocca anche il plutonio ti fa un po’ incazzare.

Poi i sudori freddi, dopo un’oretta, un’oretta e mezza, iniziano a passare, riprendi un po’ di senno e di contegno e capisci; capisci che Salvini digerisce anche Adinolfi impanato non perché ha un metabolismo più efficiente, ma solo perché è abituato mefiticamente a smaltire figure di merda di ogni ordine e grado.

E’ Salvini stesso il colon d’Italia! Nelle sue viscere entra di tutto, basta che sia autoctono e non arrivi dal nord Africa, e, dopo aver ruminato a dovere e “trattato” ti espelle irregolari lingotti di “Salvinio”!

Il Salvinio è un nuovo elemento chimico la cui consistenza è quasi nulla, il peso atomico è pressoché lo stesso dello stronzio, ma non possiede alcuna nobiltà. E’ un’accozzaglia di atomi d’odio propagandistico, menefreghismo istituzionale e ignoranza abissale. Un nefasto e putrescente mix molecolare che ha la capacità fertilizzare menti già disturbate fino a mutarle in “irrecuperabili”.

Non conta se Salvini di prima mattina divora anche quei due emeriti idioti che riscaldano baiocchi già confezionati nel forno del mulino bianco o se fa dorata e fritta Elisa Isoardi mentre stira le sue mutande, no…, sarebbe puerile aggrapparsi all’intestino dell’inutile ; quello che davvero conta è che questo “inutile” fa il ministro degli interni e che questo ministro degli interni, con serafica idiozia, non aveva ancora saputo che  c’era stato  un forte terremoto nel catanese.

Qui andiamo per ipotesi e, in tale teorizzazione, quindi  io mi auguro – per pura decenza – che Salvini non sapesse ancora nulla dell’accaduto; imperdonabile comunque, ma almeno è solo inettitudine rispetto al ruolo che il bulimico ricopre, ma non di assoluto menefreghismo.

Comunque come la si giri resta il fatto che abbiamo messo un bidone dell’umido a fare il ministro degli interni. Un bidone che si fa i selfie dopo un terremoto, ma pur sempre un bidone.

Il ministro (parolone) giustamente chiede ai suo detrattori: “Non posso mangiare?” Ci mancherebbe… tutti noi mangiamo, tutti facciamo colazione. Però una domanda la porgo io al pozzo senza fondo: “è proprio necessario postare tutto quello che strafoghi?” Non sei Obelix, non è che mi freghi molto se addenti sulle chiappe un cinghiale prima ancora di finirlo. Non mi serve. Non solo non mi serve ma è volgare, triste, inutile… fai il ministro della repubblica non l’assaggiatore di porchette ad Ariccia. Se proprio ci tieni a esplodere di colesterolo mentre emani luce propria, cambia mestiere… fai l’assaggiatore di uranio impoverito a Portorico ma non rompere le palle a noi.

Temo di vedere il suo cenone di Capodanno, ma di certo ci farà vedere come come digerirà le nuovissime testate ipernucleari di Putin per dessert.      

fonte immagine: puntarellarossa

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