La destra a capo del Quirinale?

by Francesco Villi | 23 Novembre 2021 7:00 pm

La corsa al Quirinale sta per terminare e gli scenari, questa volta, non sembrano essere tanti e imprevedibili. Il presidente Mattarella dal canto suo continua a mandare segnali, ben chiari, che negano qualsiasi possibilità al secondo “bis” nella storia della nostra Repubblica. Sarà la destra a capo del Quirinale questa volta?

Anche se i sondaggi, come si può leggere da “You Trend Supermedia”, danno in discesa Fratelli d’Italia e Lega, il blocco del centrodestra si attesta intorno al 46%. Nonostante il lieve calo (facendo riferimento ai sondaggi) la conquista del colle più prestigioso resta una grande occasione per portare un rappresentante della destra a capo del Quirinale. Silvio Berlusconi è lo spettro che si aggira nel parlamento. Una candidatura inizialmente pensata e successivamente scartata dalla stessa Giorgia Meloni. Il Cavaliere si mostra però un osso duro e mette tutto nuovamente in gioco con la sua apertura, a sorpresa, al reddito di cittadinanza. Una manovra che fa pensare ad una “campagna elettorale” ben costruita. Punta così a conquistarsi le simpatie del centrosinistra, e per l’ennesima volta l’inimmaginabile nel “bel Paese” prende forma.




Nel centrosinistra, dove sembra potersi inserire oramai anche il movimento 5stelle, regna sempre la speranza del “nihil sub sole novum”(=niente di nuovo sotto il sole). Ma il nuovo è inevitabile…vista la ferma opposizione del presidente Mattarella a rinnovare e proseguire il suo mandato. Dopo il caso Rai, tra Letta e Conte il rapporto non è dei migliori, quindi non resta che pensare all’attuale presidente del consiglio Mario Draghi a cui nessuno può dire di no. In effetti, “Super Mario” diventa la ciambella di salvataggio in una situazione confusa e poco unitaria come la si vive nei dem. Una ciambella però molto stretta in quanto l’idea del voto anticipato nell’attuale situazioni a sinistra potrebbe fare molto male. Ecco, forse, perché per ora sembra che si sia deciso di attendere ed aspettare che gli altri mostrino le loro carte. Nel movimento si ipotizza una storica possibilità di una presidente donna pensando ad Anna Finocchiaro o Rosy Bindi.

E poi c’è Renzi…

Fuori dai giochi non ci vuole stare. L’ “ago della bilancia”, come gli piace definirsi, forse, ha pronta la sua “mossa del cavallo” per potersi inserire tra le linee. Repubblica, nella giornata di ieri, ha reso nota una cena tenutasi il 9 novembre tra Matteo Renzi e Paolo Gentiloni. Il nome, di fama e prestigio europeo, potrebbe mettere d’accordo un po’ tutti. Ai molti andrebbe bene lo scongiuro del voto anticipato e l’Italia godrebbe di una buona reputazione in Europa con Draghi e Gentiloni ai vertici del paese, che non può far che bene.

Francesco Villì

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