La difficoltà di raccontarsi nell’autobiografia

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La scrittura viene considerata da sempre uno strumento terapeutico utile a conoscere se stessi. Spesso attraverso tale esercizio si ha la possibilità di individuare e superare paure e fragilità,  ma una delle sensazioni con cui bisogna fare i conti è la difficoltà di raccontarsi.

L’autobiografia è un testo in prosa scritto in prima persona dall’autore. L’obiettivo è ripercorrere la propria vita dal momento della nascita a quello in cui si vive.
Se inizialmente l’idea di scrivere su noi stessi e sulle nostre esperienze può risultare facile, in realtà nel momento della stesura proviamo un blocco, spesso anche imbarazzo. Dunque, si avverte difficoltà nel raccontarsi con la scrittura.

Durante la stesura siamo portati a fare una selezione degli avvenimenti e di conseguenza non riusciamo ad essere sinceri, soprattutto con noi stessi. Solitamente tendiamo a celare ciò che consideriamo parte negativa della nostra vita, perché temiamo il giudizio prima nostro e poi di eventuali lettori della storia. Pensiamo che mettendo da parte ciò che ci crea fastidio, ignorandolo,  la nostra esistenza possa apparire migliore e possiamo esserne più soddisfatti, ma non è così. Superare un dolore o evento negativo mettendolo per iscritto ci permette di vivere una libertà effettiva.

Un’altra sensazione che si prova quando si scrive un’autobiografia è il timore di raccontare qualcosa di banale, di sembrare non all’altezza delle vite altrui. Tuttavia, ciò di cui bisogna tener conto è che ogni pezzo della nostra storia, tutte le esperienze, hanno determinato la persona che si è oggi.
Molto più difficile è raccontare la propria interiorità, caratterizzata da sensazioni, emozioni, fragilità e paure. Identificare ed esternare tutto questo ci porta a vivere un’enorme crisi, che tuttavia è estremamente benefica.

Raccontarsi come cura del sé 

Raccontarsi è considerato terapeutico per diversi motivi. La scrittura aiuta a compiere un viaggio nella nostra interiorità e a dare un nome a ciò che viviamo. Guardare indietro al nostro percorso ci permette di dare un senso a ciò che abbiamo vissuto, a ciò che siamo stati, e a esserne grati. Raccontarsi porta alla luce ciò che vorremmo cambiare di noi stessi, e tutte quelle volte che abbiamo agito per abitudine, per paura. Confrontarsi con il sé del passato garantisce continuo confronto e miglioramento.

Fondamentale è raccontare le nostre relazioni anche quelle finite male. Questo permette di capire perché un rapporto è terminato, che cosa ci ha dato quella storia e in cosa possiamo migliorare nei rapporti. La scrittura, infine, aiutare a tener vivo il ricordo di qualcosa o qualcuno che non c’è più.
Scrivere è uno strumento di rielaborazione e di dialogo interno. Ci permette di afferrare i nostri pensieri evitando che vadano sparsi.

Aurora Musicco

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