La F1 è ripartita alla grande

Era il 12 marzo quando il primo GP della nuova stagione, che avrebbe dovuto disputarsi sul circuito cittadino di Melbourne, fu annullato a causa della positività al coronavirus di un meccanico della McLaren. A distanza di quasi quattro mesi, la F1 ha finalmente riacceso i motori e l’ha fatto ripartendo da Spielberg, Austria, dove è andata in scena una delle gare più avvincenti ed entusiasmanti degli ultimi anni. A vincere la prima gara stagionale è stato il finlandese Valtteri Bottas, capace di resistere agli assalti del compagno di scuderia Hamilton e di tenere botta alla rimonta messa in piedi nei giri finali da Leclerc e Norris, rispettivamente secondo e terzo al traguardo.




I problemi della Ferrari sono stati nascosti dal talento di Leclerc


Che la nuova Ferrari SF1000 avesse dei problemi lo si era capito già dai test invernali di Barcellona, ma che i problemi fossero talmente gravi da far girare le vetture un secondo più lente rispetto all’anno passato probabilmente non l’avrebbero immaginato neanche i tifosi più pessimisti.
A pesare sulle prestazioni delle Ferrari ci sono svariati errori in sede di progettazione della vettura che, sommati tra loro, fanno della Rossa la terza, se non la quarta, forza del circus. Come se non bastasse, c’è la forte sensazione che la casa di Maranello sia uscita con le ossa rotte dall’accordo “riservato” tra Ferrari e FIA relativo alla valutazione della legalità della power unit del Cavallino. A testimonianza di ciò si erge la circostanza che vede anche le altre motorizzate Ferrari, la Haas e l’Alfa Romeo, come le uniche vetture che hanno peggiorato, e non di poco, le prestazioni rispetto all’anno precedente. Nell’attesa che in vista del GP di Ungheria arrivino i tanto attesi aggiornamenti al pacchetto aerodinamico, alla scatola del cambio, al telaio, all’impianto frenante e alla power unit, i tifosi della Ferrari si godono il talento puro del gioiellino Leclerc che, a bordo di un auto decisamente più lenta rispetto a quella dei diretti rivali, è riuscito a conquistare una insperata e impronosticabile seconda posizione. In ottica mondiale, al 9 di luglio, secondo le scommesse online di Betway, a quota 1,80, Lewis Hamilton resta il favorito assoluto per la vittoria finale anche se la sensazione è che quest’anno il suo compagno di scuderia Bottas e Max Verstappen venderanno cara la pelle.


Il GP d’Austria lascia in eredità molti spunti di riflessione


Come avviene da diverse stagioni a queste parte, le Mercedes sono le auto più veloci in pista. Nonostante ciò, nella prima gara stagionale Lewis Hamilton ha commesso una serie impressionante di errori che dapprima gli sono costate tre posizioni di penalità in griglia di partenza e, poi, cinque secondi di penalità al termine della gara. La penalità al britannico ha spianato la strada al suo connazionale Lando Norris che, al primo podio in carriera, è riuscito a regalare un’enorme soddisfazione a tutto il mondo McLaren. Dopo mesi passati a divertirsi in diretta Twitch insieme ai suoi follower e dopo essersi cimentato
con successo anche nella IndyCar iRacing, Lando ha fatto ritorno al mondo reale e ha dimostrato di essere un autentico fenomeno potenzialmente in grado di lottare per il titolo. Le Red Bull, invece, escono con le ossa rotta dal GP di Spielberg, con Verstappen costretto al ritiro dopo pochi giri a causa di un problema elettrico sulla sua monoposto. Il suo compagno di squadra Albon, per la seconda volta consecutiva dopo il GP del Brasile dello scorso anno, ha visto sfumare il suo primo podio in carriera a causa di un contatto con Lewis Hamilton. Anche in questa occasione, così come avvenne sul circuito di Interlagos, Albon è senza colpe e la sensazione è che d’ora in poi il pilota thailandese naturallizato britannico ci penserà più di una volta prima di duellare con l’inglese sei volte campione del mondo. Un plauso speciale, infine, va al nostro Antonio Giovinazzi che, a bordo di un’Alfa Romeo tutt’altro che entusiasmante, è riuscito ad andare a punti chiudendo la gara al nono posto davanti a un Sebastian Vettel sempre più in crisi.


Dopo mesi di pausa, dirette streaming e gare virtuali, il carrozzone della F1 è finalmente ripartito e da appassionati di questo splendido sport non vediamo l’ora di goderci lo spettacolo che i 20 piloti in pista si apprestano a mettere in scena.

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