La fatica: tra Mito e Realtà

Tiziano Vecellio, Sisifo, 1548 ca. Collocazione: Madrid
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Tiziano Vecellio, Sisifo, 1548 ca. Collocazione: Madrid
Tiziano Vecellio, Sisifo, 1548 ca.

Come Sisifo? Ne sei certo?

La tua fatica è diversa dalla sua. È la tua. Ed è il tuo modo di essere, di essere al mondo. È il riflesso del tuo sguardo onesto su te stesso, sulle cose e sui tuoi desideri. È l’eco della tua voce che continua a ripetere chi sei e la meta verso cui tendi. È la stretta di cui le tue mani sono capaci, le orme che i tuoi passi lasciano sulla strada che percorri e a cui, tra i denti stretti, chiedi quanto manca.

Perché non ce la fai più. Sei stanco, stanca, sfinito, sfinita e magari qualcuno sta ridendo di te e della tua sterile caparbietà. Chiedi alla Luna il senso del tuo affanno, le domandi come appaiono alla sua vista i tuoi movimenti lenti e indeboliti: perché la distanza fa la differenza. Ed anche il tempo fa la differenza. Quanto tempo é passato da quel giorno in cui hai deciso di accettare questa sfida? Quanto tempo dovrà ancora trascorrere? Non lo sai.

Stanotte il tuo spirito è vuoto di certezze, se non quella per cui sei qui: il tuo proposito. Il tuo desiderio. Il motivo che ti fa pensare di essere il Sisifo di questa lunga notte. Di questa estenuante fatica. Di questo niente pieno di tutto ciò che ti occorre per piangere lacrime di soddisfazione. Perché non è tanto la meta ad allettarti quanto la passione con cui ad essa tendi. Piangi e le tue lacrime si confondono con il sudore che non cessa di segnare il tuo volto. E parli con quella parte di te che non ti ha mai abbandonato. Le chiedi di non farlo neanche stavolta. Perché devi farcela.

E sai che non ti arrenderai. Sai che i tuoi muscoli non godranno di riposo fin quando non sarai giunto lì, dove vuoi giungere. Sai che fino ad allora le tue poesie parleranno dei tuoi occhi stanchi, delle tue domande poste ad una Luna troppo lontana, del tuo cuore che a momenti sembra esplodere e a momenti sembra fermarsi. Lo sai che questo è il tuo presente e sarà il tuo presente fin quando non avverrà il futuro che sogni.

Come Sisifo? Ne sei certo? La tua non sarà stata una lotta vana, una inutile fatica. Comunque andrà, saprai di essere stato te stesso, di essere stata te stessa. E di aver difeso il tuo proposito. Si vive per i propositi e si lotta e si muore per essi, se necessario. Lo saprai tu e lo saprà la Luna che, capirai, alle tue domande ha sempre risposto.

 

 

Deborah Biasco

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