La fissazione, il nuovo gioco

Quante volte ci siamo posti la domanda: è una fissazione quella che sto vivendo? Riferendomi soprattutto a situazioni o a legami, sentimentali o no. Se dovessimo parlare di sentimenti, aprirei una pagina intera di interrogativi e probabilmente senza darne neanche una risposta; una questione così complessa che non si potrebbe minimante definire, almeno per quanto riguarda me, se non con qualche definizione scientifica da quattro soldi, perché parlando sinceramente quando vogliamo ingabbiare i sentimenti o le sensazioni, non c’è scienza che tenga che ci faccia partire la brocca. Tornando a noi, la fissazione è una cosa bella e brutta, quasi come l’acqua santa per chi crede e non. crazy1

La fissazione potremmo averla anche per gli oggetti, come semplifica Treccani:

Hai la fissazione per le auto d’epoca.

Ok, esemplifichiamo il tutto con una Ferrari, se ci dovessimo fissare con questo mezzo straordinario, potremmo dire che solo in pochi cadrebbero in questa “fissa” visto il costo elevato dell’auto, quindi altra domanda che mi sorge: ci fissiamo sulle cose che possiamo avere o che non possiamo avere? Probabilmente entrambe le situazioni, ma ciò che cambia sarà il grado di perdizione mentale, un conto è sognare qualcosa che non si può avere, un conto è avere quella cosa e desiderarne sempre più.

Secondo la psicologia la fissazione viene inquadrata come un piccolo disturbo mentale, però se non dovessimo parlare di oggetti, ma di persone? Cosa succederebbe? Un gran casino anche questo, ci fissiamo con persone che possiamo avere o con quelle che non possiamo avere? Altra teoria enigmistica, potere è volere? Questa frase consuetudinaria che ci viene detta da secoli deve essere assolutamente smontata, chiunque magari potrebbe sognare una notte focosa e passionale con Claudia Schiffer, quindi volere è potere? Ma ridiamoci su che è meglio. Tornando sempre a noi, le domande si aprono in continuazione, probabilmente non risponderò a tutto come sempre , creando il panico.  Quindi la fissazione secondo la scienza?

Secondo Sigmund Freud la fissazione nasce in periodi remoti dello sviluppo pulsionale e impedisce alla pulsione di modificare il suo obiettivo, rendendo impossibile il distacco dall’oggetto di fissazione. Si produrrebbe a causa dell’eliminazione (rimozione) di alcuni elementi che consentirebbero la normale evoluzione dello stimolo (pulsione). È per questo che alcuni suoi effetti, durante la psicoanalisi, possono venire assimilati o confusi con altre rimozioni. La fissazione, eludendo la ragione, si comporta come se facesse parte del sistema dell’inconscio, come una corrente rimossa.

Secondo noi comuni mortali? Non viene assolutamente percepita la sensazione di andare in “fissa” per qualcuno, perché è una cosa bella, perché ci piace l’idea di svegliarci e pensare a qualcuno, ci piace anche “giocare” con qualcuno; una cosa è quasi certa, non è una “persona” qualunque, ma è la prescelta della nostra pseudo fissa. Ognuno di noi, probabilmente nel proprio inconscio ce l’ha. Spesso inizia tutto come un gioco, poi quello che si trasforma, in ogni sua sfaccettatura, potrebbe essere una potenza. Continuiamo a fissarci, non con le cose, ma con le persone, sono loro il vero libro della nostra vita. Diventiamo maniaci di vita, senza pensare a nient’altro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *