La fotta del fottere

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Di Marilù Manzini


In principio era L’importante è finire del 1975 cantata da Mina e nata dalla mente lussuriosa del caro buon vecchio satiro Malgioglio. Pensiero stupendo del 1978 della straordinaria Patty Pravo dove si cantavano le gesta di lei, lui e l’altra, un triangolo sessuale dove passiamo direttamente al livello orgia come nel Il triangolo 1978 di Renato Zero. Ma come non ricordare Gelato al cioccolato 1979. Ma anche il Kobra 1980 di Donatella Rettore e sempre della stessa Benvenuto 1980 dove canta “Benvenuto così Come ho sempre sperato Benvenuto dentro e innamorato Benvenuto per sempre Sulla pancia e assetato Benvenuto in gola e nel palato” o Comprami 1980 di Viola Valentino o Nell’aria 1983 di Marcella Bella storia di un ‘ngrifata che vuole accoppiarsi ma se ne sta chiusa in casa.  E anche Vasco non si è risparmiato nel 1998 con Rewind dove alla donna dei suoi sogni voleva starle dietro. Poi vennero L’aiuola 2002 di Grignani che andava rasata al ritorno da scuola, e Shock 2006 di Omar Pedrini dove le mutandine la facevano da padrone, fino ad arrivare alla recente Grey Goose 2014 di Cremonini  in cui c’è un Angelina, che non è assolutamente la stessa dolce Angelina di De Andrè, che ricorre alla nobile arte della  fellatio in una mattina assonnata per dare il buongiorno. Le canzoni a sfondo sessuale più o meno esplicito esistono dalla notte dei tempi.




Alla gente piacciono assai parecchio sembrerebbe dal grande successo che riscuotono. E’ come se per ritirarsi su da un non venduto dell’ album precedente  i cantanti si giocassero la carta del sesso esplicito per ingrifare il pubblico e vendere. E hanno ragione loro perché la storia gli dà ragione. Con la canzone a sfondo sessuale vendono. Ma cosa dire del cinema? Da Gola Profonda del 1972 storia di una ex prostituta con una malformazione fisica che la portava ad avere il clitoride in gola. E poi Emanuelle 1974 la pellicola ripercorre gli incontri sessuali della coltissima alto-borghese Emmanuelle, promiscua moglie di un diplomatico. Laguna Blu del 1980, il mio preferito il geniale  e divertente Secretary, ma anche Crash dove i coniugi Ballard  sopravvissuti a un grave incidente stradale, incominciano a sentire forti pulsioni sadomasochiste. The Dreamers dove anche il grande Bertolucci scende nel erotismo. L’amante trasposizione cinematografica dell’omonimo e autobiografico romanzo di Marguerite Duras.  Nymphomaniac è l’ultimo film del discusso cineasta Lars Von Trier fino ad arrivare alle noiose 50 sfumature di grigio. E nella letteratura? Il primo libro erotico della storia occidentale  è  I Modi di Marcantonio Raimondi. Stampato agli inizi del Cinquecento, il volume è conosciuto anche come Le sedici posizioni, proprio perché in esso sono inserite sedici incisioni che illustrano una serie di posizioni erotiche e per le quali Raimondi si ispirò a dei dipinti di Giulio Romano, commissionati da Federico II Gonzaga. Come romanzi  il primo romanzo erotico della letteratura occidentale è probabilmente Fanny Hill. Memorie di una donna di piacere, scritto dall’inglese John Cleland e pubblicato per la prima volta tra il 1748 e il 1749. Protagonista del libro – che è scritto, come la moda del tempo imponeva, in forma epistolare – è appunto la giovanissima Fanny, ragazza di umili origini che ad appena 15 anni si trasferisce a Londra assieme ad un’amica, ma, trovandosi abbandonata, finisce per iniziare a lavorare in un bordello, perdendo rapidamente la verginità e venendo introdotta alle varie declinazioni del sesso. Abbiamo poi Justine o le disavventure della virtù del marchese De Sade o alla Venere in pelliccia di Leopold von Sacher-Masoch e  i nomi di questi autori sono diventati addirittura nomi di pratiche sessuali: masochismo e sadismo. Nel 1934 abbiamo Tropico del Cancro di Henry Miller, poi Histoire d’O dove vanno in scena le pratiche BDSM. Io stessa scrissi qualche anno fa nel 2006 Il Quaderno nero dell’amore un romanzo erotico ai limiti della pornografia edito per Rizzoli,  e fu il mio romanzo più venduto tra quelli che ho pubblicato.

Come a sottolineare ancora una volta che il sesso tira, scusate il gioco di parole, ma è la verità. I primi nudi fotografici invece risalgono al lavoro “ Nude Photography, 1840–1920” di Peter Marshall. Sono arrivati solo molto dopo i patinati calendari Pirelli.  Ma che cos’è che attrae così tanto dell’erotismo raccontato da altri? Come mai la fantasia prende fuoco, nel vero senso della parola, quando si tratta di sesso? Che cos’è questa frenesia, questa nevrosi, questa fotta del fottere?  La liberazione sessuale ha davvero prodotto questo tipo di società voyeuristica? E’ questo quello che volevamo? Mi sembra che siamo tutti un po’ repressi se corriamo a guardare un film sessualmente esplicito o ci eccitiamo ascoltando una canzone o facciamo diventare di moda il romanzo erotico di turno. Il problema non sono le canzoni, i film, i libri, le opere d’arte, quelle sono arte.

Come dico sempre io la volgarità non è nelle parole ma nelle azioni. Non c’è volgarità in un opera d’arte a sfondo erotico. Io trovo molto più volgare internet, internet non è arte. Internet è la vanità dell’uomo mediocre, perché la vanità del genio è nell’arte, non di certo in rete. Se fossi un hacker spegnerei internet per un paio di giorni e starei a guardare quello che succede. Un esperimento sociale. Ve lo dico io cosa succederebbe in quei giorni: si concepirebbero più bambini. Si torna al punto di partenza,  alla fotta del fottere, è un serpente che si morde la coda. Perché la gente si annoia moltissimo, e se non c’è internet si annoia ancora di più, allora farebbe quello che ha fatto l’uomo fin dai primordi per non annoiarsi: sesso. Ma questa fotta del fottere forse è proprio data dal fatto che di sesso se ne fa poco? La gente è insoddisfatta. Bisognerebbe solo fare più sesso perché tanto non riesce ad emanciparsi dall’incubo delle passioni come cantava Battiato, cosa che sarebbe assai preferibile allo struggersi per una mera copulazione. E allora ecco che rimane solo la straordinaria fantasia degli artisti che riempiono un vuoto sessuale che forse internet sta ingigantendo.

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