Il posto fisso e la legione aurea garante della pax augustea

La nascita dei soldati di professione

“Augusto Principe della pace, iniziatore di un’era d’ordine e fertilità”. Con queste parole Cesare Ottaviano Augusto si auto celebra come eirenophylax custode della pace.

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La punta di diamante dell’impero romano

La legione aurea garante della pax augustea incarna il sogno dell’imperatore di costruire un nuovo ordine guidato dal suo genio.

Ottaviano è il fautore della riforma più importante per le forze armate romane:

Cesare Ottaviano Augusto
Cesare Ottaviano Augusto

Costituire un nuovo esercito formato da soldati di professione stipendiati dallo Stato.
Il potere per attuare questo cambiamento è garantito dal’ imperium proconsulare, ovvero il comando a vita sull’esercito.

La ricetta per preparare la legione aurea:

Il Pater Patriae non trascura nulla per rendere la legione aurea perfetta, ogni particolare è curato minuziosamente.

Il reclutamento, chiamato dilectus è il primo passo da superare per entrare nella legione.
Una volta dichiarata abile la recluta riceve il signaculum paragonabile all’odierna piastrina militare.
Segue la probatio esame per valutare l’idoneità al servizio militare basato sul controllo dei requisiti:

Fisici (età tra i 18-30 anni, altezza non inferiore a 1 m e 65 cm).

Mentali (capacità intellettive e cognitive).

Culturali (rudimenti del latino, capacità di lettura e scrittura). 

Giuridici (non essere uno schiavo).

Passati 4 mesi dalla probatio la recluta presta il sacramentun: un giuramento di fedeltà alla Patria e a suo Padre Augusto.

A seguito del giuramento, inizia l’addestramento individuale e collettivo, questa fase lo forma al divenire ingranaggio essenziale, per il perfetto funzionamento della macchina bellica imperiale. La lunga fase di reclutamento garantisce la qualità e la fedeltà della legione aurea.

Il “posto fisso” garanzia di fedeltà:

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Oltre alla sacra devozione Augusto rinforza il legame tra se e l’esercito con il denaro, un salario fisso con l’aggiunta di donativa retribuzioni eccezionali, indennità per le vettovaglie, privilegi fiscali e il praemium militiae una ricca gratifica rilasciata con il congedo.

Gli effettivi della legione:

Numericamente la Legione aurea è ripartita in 5000 milites, suddivisi in 10 coorti di 3 manipoli e 6 centurie, con eccezione la prima coorte, la cohors millenaria composta da 5 centurie raddoppiate. La legione conta anche su 300 cavalieri, gli equites. L’Artiglierà comprende:

Scorpione
Scorpione

catapulta, onagro, balista e scorpioni.

Ogni legione aurea è accompagnata dagli auxilia truppe di minore prestigio provenienti da tutto l’impero: frombolieri delle Baleari, arcieri cretesi, cavalieri pesanti gallo-celtici e cavalieri leggeri mauri-numidi. Solitamente questi reparti sono composti tra i 500 e 1000 combattenti.

Il kit del legionario aureo:

La panoplia è composta da elementi eterogenei provenienti dai migliori armamenti dei territori conquistati.

  • L’elmo detto galea è di stampo gallico.
  • Lo scudo rettangolare è di matrice ligure.
  • La lorica posta sopra la tunica è una corazza fatta con lamine di metallo di origine orientale.
  • Legati al balteus, la cintura troviamo il gladio arma iberica e il pugio un coltello multiuso italico.
  • Sempre attaccato alla cintola si trova il cingolum, “arma psicologica” si tratta di pendagli metallici che creano un frastuono disabilitante.
  • Ogni legionario è dotato di almeno due pilum, giavellotti micidiali uno più pesante e uno più leggero, l’origine di questa arma è incerta probabilmente il modello di base è etrusco.
  • La calzatura del soldati di Augusto è la caliga, a differenza di quanto si crede la caliga non è un sandalo, ma ben si uno stivaletto militare di cuoio, con la suola rinforzata da chiodi e borchie metalliche.
Il fiore all’occhiello del kit è lo zaino tattico: equipaggiato con il mantello detto sagum, la borraccia nominata lagoena, una gavetta per cuocere il cibo chiamata olulla, l’acciarino, il malleus un martello, la scure, la falx una sorta di falcetto e la pala una vanga leggera. Lo zaino varia di peso dai 30 a 40 kg.
Nei piani di Augusto i legionari hanno il compito di romanizzare tutto l’impero:

La diffusione della romanità avviene grazie al  fatto che per essere arruolati bisogna conoscere i rudimenti del latino, ciò fa dei legionari “maestri” della lingua imperiale, diffusa dalla Britannia all’Arabia.

I legionari sono il perno per la costruzione dell’impero non solo espandendo le conquiste di Roma, sono anche costruttori di strade, ponti che civilizzano i territori conquistati.

Sono i dettagli che fanno la differenza, La legione aurea garante della pax augustea è il sogno pragmatico dell’imperatore.

 

 

Filippo Scicchitano

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