La misoginia diventa gruppo facebook: e la chiamavano parità

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Sono ragazzi di età che varia. E sono figli, fratelli, padri, nonni, zii, compagni.  Costituiscono gruppi facebook o su altre piattaforme simili nei quali vengono condivise foto di ragazze di età che varia. E che potrebbero essere le loro madri, le loro sorelle, le loro figlie, le loro nipoti, le loro compagne. Foto rubate e che divengono fonte di indicibili ed orribili dichiarazioni.

La violenza più perversa che diventa divertimento e modalità di incontro tra uomini che probabilmente non si conoscono ma che sono accomunati da un sentimento aggressivo e misogino e machista da far rabbrividire. Cattiverie suggerite ed aggiudicate alle quali chi più ne ha più ne metta: come una gara a chi pensa ed esprime il più valido oltraggio alla Persona presa di mira. E fa paura, e fa rabbia.

E davanti a quelle spaventose conversazioni, vien da chiedersi dov’è il rispetto. Il rispetto, dov’è? E chi siete voi? Chi pensate di essere o chi volete sembrare quando inveite contro Volti e contro Corpi come se fosse l’atto più ovvio da compiere? E se fosse vostra sorella? Se fosse vostra madre o vostra figlia? Se fosse vostra nipote o la vostra compagna? Pensereste le stesse abominevoli cose? Le guardereste dall’alto del vostro sesso con la patologica presunzione di possederle e di utilizzarne ogni parte come se non fosse Persona? Suggerireste gli stessi trattamenti da riservare a Donne simili, molto simili alla Donna che vi ha messo al mondo?

Anche i nomi che attribuite ai vostri gruppi sono impronunciabili, sono sporchi e sono volgari come lo sono le vostre intenzioni e le vostre mani e i vostri occhi. E mi chiedo se c’è qualcosa che vi emoziona, mi chiedo se vi fermate ogni tanto a guardare la luna, se correte mai contro il vento, se vi accade di sentirvi piccoli. Finiti. Umani. Semplicemente umani. Come lo sono le vostre vittime attraverso le quali cercate di elevarvi a chissà quale natura, a chissà quale realtà, a chissà quale possibilità.

Come se la vita fosse di chi va distruggendola ad altre: a quelle altre che non hanno colpa e che devono essere libere di vestirsi come vogliono, di sorridere come vogliono senza rischiare di diventare vostri bersagli, vostre vittime e vostri tappeti su cui pulirsi bene le scarpe, prima di rientrare a casa e baciare la vostra madre, la vostra sorella, la vostra figlia, la vostra nipote, la vostra compagna.

Gruppi facebook che tante Donne e numerose associazioni femminili stanno segnalando affinché si estinguano. Così come dovrebbe estinguersi tutto ciò che motiva, alimenta ed incoraggia atteggiamenti violenti ed oppressivi contro le Donne, contro la Donna.

E la chiamavano parità. Ma non sarà parità fin quando una Donna non sarà libera di sorridere davanti ad una macchina fotografica senza essere definita nei modi peggiori e senza rischiare di subire e di soffrire quello di cui l’uomo è capace. E che crede gli spetta di diritto in quanto uomo, dimenticando di essere padre, fratello, figlio, nipote, compagno. Dimenticando di essere umano. Prima di tutto, umano.

 

Deborah Biasco

1 Comment
  1. Ned says

    questa vicenda mi ha colpito molto, voglio postare anche qui un commento che ho già postato ovunque si parlasse di questa storia.
    se fossero ragazze a fare cose del genere non ci sarebbe alcuna sollevazione maschile, forse molti si sentirebbero onorati nel sapere che le ragazze pensano a loro mentre si masturbano, ma forse non sarebbero onorati nell’essere offesi e umiliati, ecco è questo che mi disgusta: non il fatto che questi si masturbino sulle loro conoscenti, la masturbazione è cosa normale (ma rubare immagini all’interessata, immagini che non erano per i tuoi occhi è infame, è violazione della privacy) ma l’umiliare, perchè “umiliamole”? Perchè le minacce di stupro? perchè disprezzi una bella ragazza che legittimamente ti suscita desiderio? Perchè preferisce sessualmente altri e non te? Solo questo? Allora sei uno sfigato, sei un perdente, sei tu da disprezzare non perchè “non scopi” o “non hai fortuna con le donne” ma perchè non accetti il fatto che una donna possa legittimamente desiderare sentimentalmente e sessualmente altri e non te.
    Io sono maschio, sono eterosessuale, adoro il sesso, mi piacciono le belle ragazze, mi masturbo (ma non penso tanto alle mie conoscenti bensì alle scene di sesso in film e telefilm), e proprio perchè adoro il sesso detesto queste cose, questa non è lussuria, la lussuria è qualcosa di bello quando è consensuale , ricevere lo sperma, il sudore, gli umori della persona amata durante la passione sessuale è una cosa bella; qui non c’è nulla di bello, qui non c’è lussuria qui c’è solo volontà di umiliare le donne solo perchè non accetti i tuoi desideri sessuali e non sopporti che una ragazza ti dica no per un qualsiasi motivo

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