Il Principe

La nuova anima europea con von der Leyen e NextGenerationEU

Mercoledì 15 settembre a Strasburgo, nell’Europarlamento, Ursula von der Leyen ha pronunciato il suo discorso “Stato dell’Unione” (#SOTEU). Un discorso che mira alla coesione di Una Europa, che condivide un’anima europea forte, facendo leva sul consolidamento di questa anima europea. Un discorso che inizia con uno sguardo sommario a dove l’Europa si trova oggi, e che si sviluppa lungo un articolato e preciso piano di politica europea.

La nuova anima europea con von der Leyen e NextGenerationEU

Ursula von der Leyen apre e chiude il suo discorso citando Robert Schuman, l’architetto del progetto di integrazione europea. Lo fa riferendosi al bisogno di un’anima europea e di un ideale che la guidi, implicitamente ponendo la sua linea politica al servizio di questo scopo. Nel discorso di oggi si è assistito un rilancio forte di quella politica europeista che i vari sovranismi tentano di affondare. L’Europeismo, come unica possibile via di progresso e leadership globale.

Al centro del suo intervento vi sono i vaccini, la ripresa economica, l’investimento nella tecnologia e la ricerca, la transizione e i cambiamenti climatici, l’Afghanistan, i diritti e le libertà di stampa. Di seguito alcuni dei punti principali toccati dal discorso della presidente dalla commissione Ue. 

Il situazione sanitaria

Ursula von der Leyen comincia marcando la leadership mondiale che l’Europa ha in tema di vaccinazioni: è riuscita a vaccinare oltre il 79% della popolazione adulta, ed è la prima potenza al mondo per condivisione di dosi vaccinali con gli altri paesi del globo (condividendo più della metà delle dosi a disposizione). L’intenzione è di continuare con questa linea, ponendosi come leader nel campo della vaccinazione globale, ponendosi come punto di riferimento per i paesi in via di sviluppo e più poveri. Ha inoltre annunciato investimenti nella salute europea da 50 miliardi di euro.

Inserendosi all’interno della leadership europea in tema del contrasto al covid-19, la presidente rammenta i 400 milioni di certificati digitali covid UE che sono stati generati in Europa, e ai quali 42 paesi in 4 continenti si sono uniti.

Gli investimenti e il piano economico

Sul fronte economico si rammenta il nuovo NextGenerationEU da oltre 750 miliardi di euro, ponendo come obiettivo quello di espandere il PIL del 4,8% entro il 2021 e del 4,5% entro il 2022, supportando 31 milioni di lavoratori e 2,5 mln di compagnie europee.

L’innovazione, digitalizzazione e tecnologia

Sulla questione digitale, l’esecutivo europeo è convinto che sia necessaria una “sovranità tecnologica”, spingendo nell’unione della ricerca e della produzione nel settore tecnologico e delle innovazioni. In particolare, avviando un programma di produzione di chip, in quanto finora siamo stati dipendenti dalla produzione asiatica di microprocessori. Inoltre, investimenti sul 5G e nelle abilità digitali sono nell’agenda politica, ricordando il successo ottenuto da Galileo nel mondo della rete satellitare.



Un piano per i giovani

La Presidente ha annunciato di voler avviare un programma mirato per i giovani, offrendo loro esperienze all’esterno, creando nuovi stimoli, sulla stregua dell’Erasmus, e prenderà il nome di ALMA. Ciò si colloca dentro un’agenda che ha l’intenzione di rilanciare ottimismo e opportunità alle generazioni più giovani, proponendo di istituire il 2022 come l’anno della gioventù (#YearofEuropeanYouth).

La questione ambientale

Ursula ribadisce che il problema del cambiamento e della crisi climatica esiste, con un tono simile a quello di Biden. “Dobbiamo solo seguire la scienza”. Quell’autorità della scienza che dice che il cambiamento climatico è causato solo dagli uomini.

Con fiducia spiega che “noi possiamo cambiarlo, e alcuni cambiamenti si stanno già attuando”. Riferendosi alla produzione e l’immissione dei modelli urbani di automobili e bus elettrici. 

Mediante l’European Climate Law l’Europa si impegna a raggiungere la neutralità climatica per il 2050. Ha inoltre ribadito come ogni Paese ha una responsabilità, e che ci si aspetta dalla Cina un piano esplicito di come affronterà gli obiettivi di Glasgow. “L’Europa è pronta per fare più” e non c’è più tempo per aspettare ancora. 

La questione afghana

Von der Leyen ha specificato “noi stiamo con la gente afghana”, facendoci promotori di aiuti e donazioni (100 mln di euro) umanitari per contrastare ed evitare disatri umanitari e di carestia. E, traendo spunto da questo disastro politico, ha messo sul piatto un tema caldo in Europa, dall’inizio della sua formazione. Quello della sovranità difensiva.

La sovranità difensiva e l’intelligence

Finalmente, nell’agenda dell’Europa è tornato nuovamente un tema dolorante, che mai ha trovato fortuna nell’agenda europea, da quando l’Europa decise di affidare la propria difesa agli USA, grazie alla NATO. Sotto la sollecitazione del presidente Macron, ma anche del presidente Mattarella (e di altri stati europei), a seguito dell’evacuazione in Afghanistan, è tornatoa prioritaria l’instaurazione di un piano di difesa europeo, così come l’autonomia e sovranità militare.

Oltre a ciò, von der Leyen spinge per gettare le basi di un processo decisionale collettivo, maturando quella che ha voluto chiamare come “consapevolezza o conoscenza situazionale”. Gli Stati membri devono condividere tra di loro le informazioni e lavorare sulla cooperazione delle intelligence, unendo gli scopi della conoscenza e delle informazioni a livello europeo. La conoscenza e le informazioni non mancano, ma sono frammentate: bisogna creare un centro europeo. E’ necessario lavorare in Europa, diminuendo così la dipendenza da altre potenze, diventando leader in cybersecurity e proponendo una legislazione con un European cyber resilience Act.

Connettere il mondo mediante l’Europa

Altro piano importante è quello del lancio di una nuova strategia di connessione globale chiamata “Global Gateway”, che ha l’obiettivo di investire nella qualità delle infrastrutture, connettendo beni e persone di tutto il mondo creando reti e non dipendenze.

Sono stati annunciati investimenti in Brasile e in Africa in tal senso, così come è stato ribadito che l’UE si schiera contro il lavoro forzato, e si impegnerà a bandire qualsiasi prodotto venduto grazie allo sfruttamento.

La questione dei diritti e delle libertà

E’ necessario costruire società democratiche e con valori comuni che stanno su un terreno stabile: questi valori sono parte di quella nostra anima europea che dobbiamo consolidare. Al centro di ciò vi è la libertà. I valori europei si basano sulla garanzia delle libertà. Le leggi devono proteggere la libertà di essere ciò che siamo, di dire ciò che è nella nostra testa e di amare chiunque noi vogliamo (quest’ultima, implicitamente, una posizione di contrasto rispetto alle recenti tensioni polacche e ungheresi che si sono verificate in UE).

Bisogna combattere la violenza contro le donne, online e offline: prevenendo, protegendo e facendo giustizia. Allo stesso modo bisogna tutelare i giornalisti, che devono essere liberi dalle paure e dalle restrizioni di stampa: la stampa deve essere libera per creare trasparenza. Si sta pensando a un Media Freedom Act.

Nella parte del suo discorso in tedesco la Presidente evidenzia come vi sia ancora troppa corruzione nelle istituzioni e nella società, e che bisogna lottare contro di essa, per l’ottenimento della trasparenza, della giustizia e dell’equità.

L’omaggio a Bebe Vio e il “Viva l’Europa”

Ospite del parlamento è Bebe Vio che, stando alle parole di Ursula von der Leyen, ha profondamente ispirato la Presidente, colpendo il suo cuore. Ritrovando nella sua tenacia, forza e ambizione, la consapevolezza che ciò che sembra impossibile, può essere raggiunto. Trovando in lei l’esempio da cui deve attingere l’Europa, per ricreare una speranza, un ideale e uno spirito di unione e di ripartenza e leadership mondiale.

“La sua storia è l’emblema di una rinascita contro ogni aspettativa”. Questo è lo spirito della NextGenerationEU. Questa è l’anima europea. Questo è il futuro dell’Europa. Von der Leyen conclude il suo discorso in italiano, con tono forte, esclamando con convinzione “Viva l’Europa!”.

Leonardo Mori

Leonardo Mori

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  • E ci credo che la priorità è accelerare la vaccinazione! Sapete come funziona la borsa? Non importa quanto hai guadagnato prima, come inverti la rotta e fai meno utili le azioni crollano. Figuriamoci se i consigli di amministrazione di Big Pharma possono accettare questo. Quindi vai con le dosi a vita come ci dicono da Israele e come presto diranno anche qua.

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