La prima università: il frutto dell’esigenza di certezza del diritto

La prima università: la storia dei giuristi Pepone e Irnerio, i loro allievi e la ricerca della certezza nel caos delle consuetudini.

La prima università della storia occidentale nacque a Bologna nel 1088, XI secolo. L’Alma Mater Studiorum di Bologna è ancora oggi in funzione e vanta il primato di più antica università esistente. La sua istituzione fu spontanea e partì proprio dal volere degli studenti che seguivano insieme le lezioni di un maestro. Fu la riscoperta dello studio giuridico la base da cui si sviluppò l’ambiente universitario. Il ritrovamento del Digesto -una raccolta di frammenti di opere di giuristi romani- fece intravedere ai giuristi Irnerio e Pepone una nuova possibilità : riordinare il diritto vigente.

I Glossatori e il problema del diritto nel Medioevo

Irnerio per studiare, commentare e spiegare i versi del Digesto usava le glosse: dei commenti tra le righe del testo o a lato. Le glosse servivano a spiegare il significato del frammento, ma anche a collegarlo con altri frammenti che riportavano uno stesso significato, o uno opposto. La scuola di Irnerio fu soprannominata dei Glossatori per questo. Le glosse erano di parecchi tipi e più di tutto servivano a dare un’interpretazione della legge giustinianea che potesse dare un briciolo di certezza all’accozzaglia di diritti consuetudinari del tempo. I Glossatori usarono il metodo cronologico per cui una norma più risalente veniva accantonata da uno nuova. Comunque il problema del diritto non si risolse ma la materia smise di essere accorapata alla retorica per divenire una materia autonoma.

Gli studenti della prima università: organizzazione spontanea

A seguire le lezioni dei magister di diritto venivano studenti da tutta l’Europa. La formazione dell’università fu un femonemo spontaneo che nacque dalla volontà di organizzarsi degli studenti. Tra le lezioni di diritto romano gli studenti crearono una sorta di comunità all’inizio “governata” da due rappresentanti eletti dagli studenti, poi sostituiti da un rector eletto tra gli studenti e da loro stessi. Il rector rappresentava la comunità studetesca davanti ai maestri, il papato e il comune. Successivamente gli studenti si divisero tra citramonti -quelli che provenivano dall’Italia- e ultramonti -chi veniva da oltre le Alpi, ma sempre venivano rappresentati da un’unico rettore.

Un’università prima dell’università

Quella di Bologna fu la prima università simile a come la conosciamo oggi ma ancor prima, nell’Alto Medioevo, fu istituita un’altra università da una donna. Fatima Al-Fihriya nel 859 d.c. fondò la moschea di al-Qarawiyyin in Marocco. Proveniente da una famiglia molto ricca e ormai vedova investì tutto il suo patrimonio nella moschea, in un’immensa biblioteca e nell’istruzione. La moschea di al-Qarawiyyin, tuttavia, divenne università solo nel 1963.

 

 

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